Carpi sui giornali. Test sierologici da lunedì per alunni e genitori. Altro passo falso per la crisi Goldoni

Carpi sui giornali. Test sierologici da lunedì per alunni e genitori. Altro passo falso per la crisi Goldoni

La notizia che il test diagnostico sierologico rapido per studenti e loro famigliari è prenotabile presso le farmacie aderenti, regolarmente prese d'assalto, predomina fra tutte quelle che nelle sue cronache provinciali il Carlino dedica alla nuova ondata di contagi (58 casi ieri a Modena, a Carpi un caso in una classe del Da Vinci). La Gazzetta, che parla invece di una risposta "tiepida” di Modena alla campagna di screening, sceglie di richiamare l'attenzione sulle misure della Regione per porre fine agli assembramenti forzati, a partire da quelli sui mezzi del trasporto pubblico. Sempre dalla regione, l'Assessore alla Sanità, Raffaele Donini, fa sapere che in Emilia il virus circola meno che in primavera e che la nostra regione, per diffusione, viene dopo Lombardia, Liguria, Sicilia, Campania, Lazio, Veneto e Piemonte, ma è pur sempre lì, nella parte medio alta della poco invidiabile graduatoria. Tanto più che, altro titolo della Gazzetta, i ricoveri in terapia intensiva in una settimana sono quadruplicati, toccando quota 61. Il livello di saturazione, tuttavia, è molto lontano, visto che il Servizio sanitario dispone di 610 posti letto, in procinto di arrivare a 641.

 

 

Le pagine di Carpi di Carlino e Gazzetta sono dominate invece dalla notizia dell'ennesimo passo falso per la crisi della Goldoni. Al tavolo del Ministero per lo Sviluppo economico allestito in conference call, il gruppo Lovol si è presentato con un nuovo presidente, tutt'altro che disposto a liberare il marchio e a rinunciare ai crediti vantati rispetto alle proprie controllate Goldoni e Arbos: una condizione, questa, ritenuta indispensabile per convincere eventuali acquirenti. Non solo, ma al tavolo di ieri, si è iscritto anche un azionista cinese di Arbos che ha dichiarato che anche questa società ingegneristica – una quarantina di addetti, al lavoro sempre nello stabilimento di Migliarina al quale forniscono il know-how – si accinge a presentare richiesta di concordato. La sensazione comune dei sindaci di Carpi e Rio Saliceto, che hanno presenziato alla call, è che da parte del Gruppo Lovol e della Goldoni Arbos ci sia solo la volontà di disimpegnarsi. Resta da vedere se le non risposte fornite ieri al tavolo verranno date negli stessi termini anche al Tribunale.   

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