Collaborazione tra Fondazione Fossoli e Panda Carpi APS

Fossoli e Oasi La Francesa: intesa per memoria e natura

Firmato il protocollo di collaborazione tra Fondazione Fossoli e Panda Carpi APS: percorsi didattici integrati, iniziative comuni e nuove opportunità per far conoscere due luoghi contigui, capaci di attrarre da tutta Europa visitatori interessati alla sto

Due luoghi vicini, due patrimoni diversi ma complementari, un'unica opportunità di valorizzazione del territorio: Fondazione Fossoli e Panda Carpi APS, l'associazione che gestisce l'Oasi La Francesa, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per sviluppare una collaborazione stabile, capace di mettere in relazione la memoria storica del Campo di Fossoli con il patrimonio naturalistico dell'area che lo circonda. L'accordo, firmato dalla direttrice della Fondazione Fossoli, Chiara Ferrari, e dal presidente di Panda Carpi, Gianni Guerzoni, nasce dalla consapevolezza che la frazione di Fossoli rappresenta una realtà particolare nel panorama territoriale: uno spazio nel quale convivono, a brevissima distanza, due importanti forme di turismo, quello storico-memoriale e quello naturalistico. Esperienze differenti, che possono arricchirsi reciprocamente attraverso una maggiore conoscenza e una proposta di visita integrata. Il Campo di Fossoli, luogo centrale nella storia della deportazione e della Seconda guerra mondiale, richiama visitatori, scuole e gruppi interessati a conoscere e approfondire le vicende del Novecento. A poca distanza, l'Oasi La Francesa, nata nel 2005, offre un'esperienza di conoscenza dell'ambiente naturale attraverso un'area protetta di oltre 23 ettari, con un lago di circa 8 ettari, boschi, acquitrini, radure e prati, percorsi didattici accessibili anche alle persone con disabilità e un centro di osservazione per il birdwatching. segue

La contiguità fisica tra le due realtà costituisce un'opportunità concreta: chi raggiunge Fossoli per visitare il Campo potrà essere accompagnato alla scoperta dell'Oasi, mentre chi frequenta l'area naturalistica potrà conoscere più da vicino la storia e il significato del luogo della memoria che sorge nelle immediate vicinanze. Una sinergia che punta ad ampliare le occasioni di visita e a valorizzare l'intero territorio, rendendolo sempre più riconoscibile come destinazione di interesse culturale, storico e ambientale. «Con questo accordo – sottolinea la direttrice Ferrari – intendiamo rafforzare il rapporto tra due realtà che condividono lo stesso territorio e che, pur operando in ambiti differenti, svolgono entrambe una preziosa funzione educativa. La vicinanza tra il Campo e l'Oasi è una risorsa che merita di essere valorizzata. Mettere in relazione questi spazi significa offrire ai visitatori nuove opportunità di conoscenza e, nello stesso tempo, promuovere una visione del territorio nella quale la tutela della memoria storica e quella dell'ambiente possono dialogare e sostenersi reciprocamente.» Il protocollo individua diversi ambiti di collaborazione: dalla progettazione di percorsi didattici integrati per le scuole di ogni ordine e grado alla realizzazione di incontri, conferenze, laboratori, visite guidate ed eventi pubblici. Sono previste inoltre opportunità di formazione per docenti, educatori, operatori culturali e volontari, oltre a iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Al centro dell'intesa, anche la volontà di costruire progetti comuni sui temi della memoria storica, dei diritti umani, dell'educazione alla pace, della cittadinanza attiva e della sostenibilità ambientale. Ambiti che, pur partendo da prospettive differenti, possono trovare nell'educazione delle giovani generazioni un terreno particolarmente fertile di incontro. L'accordo definisce il quadro generale entro il quale le due organizzazioni potranno sviluppare e concordare le singole iniziative. L'obiettivo è trasformare una vicinanza geografica in una collaborazione concreta e continuativa, facendo di Fossoli un luogo nel quale la conoscenza della storia e quella della natura possano diventare parti di un'esperienza culturale più ampia, capace di coinvolgere scuole, cittadini e visitatori.

FONTE: Ufficio Stampa