Il Comune affida a Louis Vuitton la riqualificazione di alcune vie nei pressi degli Champs Elysées
Si privatizza lo spazio pubblico: critiche da destra e da sinistra. A Carpi non accadrà mai, ma l'effetto sarebbe lo stesso
Mercoledì il Comune di Parigi, riferisce Fashionetwork in un servizio dalla capitale francese ha deciso di affidare a Louis Vuitton la riqualificazione di due strade ai piedi del suo futuro grande magazzino sugli Champs-Élysées, suscitando polemiche in seno al Consiglio di Parigi, dove alcuni consiglieri hanno denunciato una “privatizzazione dello spazio pubblico”.
La società del colosso del lusso LVMH aveva proposto al Comune di farsi interamente carico, per un importo di 2 milioni di euro, dei lavori di riqualificazione di rue de Bassano e rue Galilée (VIII arrondissement), adiacenti al futuro punto vendita del marchio di valigeria.
Al fine di “rendere più tranquille» queste vie «a beneficio dei pedoni», «i marciapiedi saranno ampliati con l’installazione di rastrelliere per biciclette e fioriere», secondo la delibera adottata dal Consiglio di Parigi. «Louis Vuitton occupa un’area di cantiere che si estende ben oltre queste strade; di conseguenza, ha l’obbligo di ripristinare lo spazio pubblico al termine dei lavori», ha spiegato Thomas Chevandier, vicesindaco socialista di Parigi, delegato allo spazio pubblico e ai lavori dal sindaco aggiunto Emmanuel Grégoire.
È però il trasferimento della direzione dei lavori a Louis Vuitton ad aver acceso il dibattito nell’aula del Consiglio di Parigi, anche tra gli ecologisti della maggioranza. «Considerata la situazione delle finanze comunali, vedere un attore privato investire una somma del genere per abbellire la nostra rete stradale è una boccata d’ossigeno. Ma, affidando al privato la gestione totale dei lavori, il Comune si ritira dal proprio ambito di competenza», ha deplorato Catherine Lécuyer, sindaca di Les Républicains dell’VIII arrondissement. segue
«Oggi si tratta di rue de Bassano e rue Galilée, e domani? Qual è la linea del Comune in materia di finanziamento dello spazio pubblico?», ha chiesto Séverine de Compreignac, del gruppo “Paris au centre”. LVMH «non si limiterà a eseguire i lavori, progetterà la strada, ripensando lo spazio pubblico in funzione della propria clientela», teme l’ecologista Emile Meunier. «Lei continua ad aprire una porta pericolosa alla privatizzazione dello spazio pubblico», ha attaccato il sindaco il rappresentante dell’opposizione, copresidente del gruppo «Nouveau Paris populaire» insieme a Sophia Chikirou. segue
Giudicando il dibattito «grottesco», il sindaco Emmanuel Grégoire ha dichiarato di «assumere pienamente» la responsabilità della propria scelta. «In questo momento particolarmente difficile per le finanze pubbliche, che pesa su tutti, ogni volta che mi sarà data l’occasione di chiedere un contributo a chi ne ha la possibilità – poiché Parigi contribuisce al loro prestigio – prenderò il loro denaro per finanziare i quartieri in cui nessun altro lo farà», ha sostenuto. «Se questo ci permette di ottenere due milioni in più per finanziare una strada davanti alle scuole, sono lieto di averlo fatto!», ha aggiunto l’esponente socialista.