In alcune migliaia a una celebrazione del 25 Aprile nel segno della pace, della partecipazione e senza asprezze politiche. Il ricordo di papa Francesco

Una folla di alcune migliaia di persone ha seguito questa mattina, 25 Aprile, la manifestazione ufficiale per la celebrazione dell'ottantesimo della lotta di liberazione. Un corteo, formatosi in piazza Garibaldi dopo che era stata deposta una corona d'alloro al sacrario dei caduti del Cimitero urbano, ha percorso corso Alberto Pio, prima di approdare in piazza Martiri, dove è stato accolto dall'esecuzione de "Il mio canto libero” eseguito dal coro dei bambini della scuola Verdi accompagnati dall'orchestra di strumenti a fiato degli alunni della media Alberto Pio, raccolti davanti al Teatro, esattamente nel punto in cui ottant'anni fa i partigiani depositarono le armi davanti al capitano americano Taylor. Al centro del corteo, sorretta da centinaia di persone, ha sfilato la Bandiera della Pace lunga cento metri, confezionata e offerta dalla comunità cinese di Carpi e poi innalzata sulla parete ovest del Torrione. Due i momenti della manifestazione. segue

Prima c'è stata l'intensa e applaudita commemorazione da parte della scrittrice Raffaella Romagnolo, finalista del premio Strega 2024 con il romanzo "Aggiustare l'universo” ambientato tra il 1938 e il 1945, e letto per alcune sue parti riguardanti le minuziose disposizioni antiebraiche del regime fascista, i bombardamenti della guerra, il formarsi delle prime squadre di giovani partigiani sulle montagne di cui lei è originaria, tra Basso Piemonte e Liguria. Sono seguiti i discorsi ufficiali: quello del Presidente dell'Anpi di Carpi, Lucio Ferrari, che nel rievocare i giorni della liberazione della città, non ha mancato di riservare qualche stoccata ai tentativi di ridimensionamento della Festa del 25 Aprile da parte di esponenti di Governo, con l'inopportuno invito alla sobrietà delle celebrazioni partito da un ministro, e di prendere posizione contro il riarmo dei singoli Stati europei, foriero di nuove tragedie belliche e di pronunciarsi a favore del riconoscimento della Palestina da parte del Governo italiano. segue

E' toccato poi al sindaco Riccardo Righi, il solo che nel prendere la parola questa mattina ha rivolto un pensiero a papa Francesco, invitando a un attimo di raccoglimento (non lo ha fatto nemmeno il Vicario generale, monsignor Ermenegildo Manicardi, nella benedizione della lapide dei sedici trucidati in piazza Martiri durante la quale ha invece anticipato la notizia del monumento a Odoardo Foicherini che sorgerà di fianco alla Cattedrale). E' stato, quello del primo cittadino, un discorso molto compiaciuto della partecipazione e della comunanza di valori e sentimenti fra tanti cittadini e per niente "politico” nel senso di estraneo alle piccolezze polemiche e alla retorica che da sempre accompagnano queste celebrazioni. Ha toccato il tema della libertà di stampa negato a dal fascismo, quello della scuola, nella quale il regime non formava cittadini ma sudditi obbedienti, mentre a Carpi si è assistito ad “attacchi ingiustificati contro scuole, insegnanti e dirigenti e mossi dal pregiudizio e dalla paura del pensiero libero”. Ha citato padre David Maria Turoldo a proposito dei morti per la Resistenza appartenenti a tutte le fedi e opinioni politiche, per richiamare l'importanza dell'inclusione. La sola battuta polemica, oltre a quella agli attacchi alla scuola, l'ha riservata a chi ha cercato di sminuire o ignorare il 25 Aprile e ha concluso invocando quella pace per la quale si batterono i partigiani, che supera gli egoismi dei confini nazionalistici e la cui bandiera sventolerà in questi giorni dal Torrione. Numerose le autorità civili e militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma che hanno presenziato alle celebrazioni: fra loro, i Presidenti dei Consigli comunale e dell'Unione, Andrea Artioli e Mauro D'Orazi, la Presdiente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni, diversi consiglieri e assessori, fra i quali Michele De Rosa (Forza Italia), Marco Truzzi (Pd), Giuliano Albarani e Mariella Lugli che hanno sfilato reggendo la Bandiera della Pace nsieme alla consigliera di Carpi Civica, Monica Medici. L'unica bandiera di partito spuntata tra la folla è stata quella di Avs, l'Alleanza Verdi Sinistra.