Una nuova palestra e non più il palasport nell'area vecchia piscina. Il cordoglio per la scomparsa di Piccagliani

La novità della palestra nell'area della vecchia piscina, sbucata dalla Variazione al Bilancio (leggi qui) approvata dal Consiglio l'altra sera e le manifestazioni di cordoglio della città per la scomparsa di Gian Pietro Piccagliani esauriscono praticamente le cronache odierne di Gazzetta e Carlino.

 

I resoconti sull'argomento palestra dipingono l'assessore Mariella Lugli nel ruolo di chi riesce ad agganciare al volo un'opportunità finanziaria, mettendovi subito al lavoro gli uffici per stare nei tempi previsti dal bando del Pnrr; e il suo collega Marco Truzzi che fa la stessa cosa con i propri apparati, per configurare – per ora si tratta solo di una scheda, non ancora di un progetto di fattibilità tecnico economica – le caratteristiche dell'impianto che si andrà a costruire con 2,5 milioni dal Pnrr  e 1,2 dal Comune. Il tutto in risposta a un fabbisogno sempre più pressante di spazi e di turni per l'enorme mole di attività di palestra sviluppata dalle società sportive cittadine, nessuna delle quali milita nei maggiori campionati nazionali, mentre tutte sono state in grado di mobilitare praticanti e appassionati. Sta anche in questo la scelta di non destinare più l'area al palasport che rientra nei piani di investimento della Fondazione CRC, per ospitarvi piuttosto una palestra delle stesse caratteristiche di quella della media Hack: 500 posti a sedere su tribune retraibili, per intenderci, anziché i mille/millecinquecento di un palazzetto vero e proprio. E' soprattutto il Carlino a richiamare l'attenzione su questo dettaglio che potrebbe configurarsi anche come una rinuncia alla struttura pensata in origine in questa posizione (leggi qui) riportando però il parere dell'assessore Truzzi che rinvia alla Fondazione – sempre che ne abbia tuttora i mezzi, va aggiunto – la scelta di una nuova localizzazione.

 

L'altro argomento trattato dai giornali è l'ondata di commozione con la quale la città ha accolto la notizia della scomparsa di Gian Pietro Piccagliani. Testimonianze di cordoglio sono arrivare dall'associazione Carpi C'è, di cui era sto uno dei fondatori, dalla Cna e da amici e conoscenti, unanimi nel ricordare il suo carattere solare, l'allegria che sapeva trasmettere a tutti, la facilità con la quale sapeva stringere amicizia con tutti.