Monumento a Focherini: parte della famiglia, che non lo vuole, ha citato in giudizio Comune e Diocesi
Che ne è del monumento a Odoardo Focherini che avrebbe dovuto sorgere di fianco al Duomo, dove un tempo sostavano i taxi e dove ore campeggia il Crocefisso di caviniana memoria? Dato per certo da tempo, con annunci ufficiali sia del Vicario della Diocesi che del Sindaco, da tempo se ne sono perdute le tracce. Ora però affiorano indiscrezioni che inducono ad approfondire l'argomento, la più clamorosa delle quali sarebbe una citazione in giudizio del Comune di Carpi e della Diocesi da parte di alcuni – non tutti – discendenti dal giornalista deceduto nel campo di sterminio di Hersbruck il 27 dicembre 1944 e beatificato il 10 maggio 2012 da papa Benedetto XVI. segue
Si sapeva finora, sempre da indiscrezioni, che qualche dissidio era insorto fra i famigliari e la Diocesi sul progetto del monumento. Oggetto del contendere era se collocare o meno anche la raffigurazione della moglie del Beato, Maria, accanto a quella del marito, secondo un'idea caldeggiata dal Vicario, monsignor Ermenegildo Manicardi, ma per niente gradita a una parte dei discendenti. In quanto parte in causa come proprietario del suolo pubblico sul quale dovrebbe sorgere il monumento che verrebbe ceduto gratuitamente e in veste di promotore, con la Diocesi, di una sorta di colletta per la raccolta dei fondi necessari all'opera (si parla di 100mila euro), il Comune di Carpi, con il Sindaco, si è assunto il ruolo di mediatore, proponendo che nel monumento fosse raffigurato il solo Focherini. segue
Ma non è bastato, perché i famigliari, per così dire, dissidenti, il monumento non lo vogliono proprio, al punto da scegliere le vie legali contro Diocesi e Comune perché non si vada oltre e si rinunci all'impresa. Sui motivi si possono solo fare supposizioni, che vanno dall'opportunità di trasformare in un monumento una figura ancora così legata agli affetti familiari (qualcuno lo può ancora chiamare "nonno”) all'entità della spesa, sottratta a opere socialmente più utili. Fatto sta che la vicenda è ora in mano agli avvocati, mentre del monumento esiste per ora solo il bozzetto realizzato da un artista di Padova incaricato dalla Fondazione, uno degli enti che avevano finora garantito il loro sostegno economico alla realizzazione dell'opera. Le mediazioni sono in corso e un incontro fra i rispettivi legali è già avvenuto, mentre più di una fonte ufficiosa garantisce che alla fine il monumento, piaccia o no, si farà.