Per monsignor Manicardi l'incarico di Cavina a Medjugorje è per chiarire il mistero delle apparizioni della Madonna
Un suo commento sul settimanale diocesano alla nomina del Vescovo emerito di Carpi da parte del Pontefice
“Spero perciò che il nostro Vescovo emerito possa avere la grazia di aiutare a una piena chiarezza sulle apparizioni a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, di cui si parla dal 24 giugno 1981, con svolte entusiastiche e incertezze”. E' un passaggio del commento che monsignor Ermenegildo Manicardi, tuttora Vicario della Diocesi di Carpi, ha rilasciato al settimanale Notizie nel contesto di un ampio servizio dedicato dal periodico all'incarico di visitatore apostolico della parrocchia di Medjugorje che monsignor Francesco Cavina ha ricevuto dal Pontefice. Tanti sono gli apprezzamenti che monsignor Manicardi riserva, per il ritorno in attività dopo sette anni, del vescovo emerito di Carpi e per un incarico “...adatto alle sue migliori competenze”, quanto risulta evidente la sua diffidenza verso quelle che definisce apparizioni della Madonna di Medjugorje. Tant'è che, proseguendo nel suo commento, monsignor Manicardi spiega che la nomina di Cavina “...a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis” rivelerebbe che essa è avvenuta “...allo scopo non semplicemente di alleggerire un problema,, ma per risolverlo alla radice”. segue
A quale problema allude il Vicario? Alla posizione assunta su Medjugorje da papa Bergoglio nel 2024 "oscillante”, per non dire incerta, tra l'andamento positivo della "pastorale vissuta nel santuario e l'impossibilità di arrivare adesso a una nitida valutazione della qualità teologica delle apparizioni”. Detto brutalmente, il dubbio della Chiesa, secondo il Vicario, si colloca tra il credere davvero che la Madonna sia apparsa sette volte nel giugno 1981 e poi a più riprese a decine di veggenti; oppure accontentarsi del movimento creato a beneficio del santuario, della parrocchia e dell'intera regione dalle centinaia di migliaia di pellegrini che da tutto il mondo, ogni anno, salgono le pendici della collina del Podbrdo, acquistano souvenir da negozi e bancarelle, affollano ristoranti e alberghi, lasciano generose donazioni. Finora la Chiesa, dopo aver istituito diverse commissioni per affrontare la questione, si è attenuta all'autenticità delle prime apparizioni, pur negandone l'origine soprannaturale, affidando al Papa il giudizio finale. E se Bergoglio non ha fatto che ribadire il dubbio, nell'interpretazione di monsignor Manicardi papa Leone XIV vuole invece andarci fino in fondo, assegnando un ruolo decisivo ai fini del chiarimento proprio all'ex Vescovo di Carpi. Se è così, avrà voluto caricare sulle spalle di monsignor Cavina un peso a dir poco planetario?