Porta a porta integrale: il Direttore di Aimag replica alle critiche. Palestra al posto del palasport: le voci contrarie

E' più facile essere indotti all'abbandono di rifiuti dalla presenza di un cassonetto per la plastica o da una campana per il vetro perché si sa che tanto prima o poi qualcuno passerà a raccoglierli, mentre lasciarli per strada o in campagna "è un gesto che si fa meno a cuor leggero”. Ospitata nell'apertura della Gazzetta di oggi è una delle risposte che il direttore generale di Aimag, Davide De Battisti, fornisce indirettamente ai tanti dubbi sollevati contro l'estensione del porta a porta a plastica e vetro – iniziatasi a luglio nella zona nord del territorio – dalla mozione di Fratelli d'Italia, respinta dall'ultimo Consiglio comunale. Un'altra risposta riguarda la presunta applicazione del provvedimento indistintamente a tutti i comuni serviti da Aimag, pur in presenza di caratteristiche diverse: De Battisti precisa che per Carpi si sono adottate misure particolari, legate alla conformazione della città. Così come la frequenza dei passaggi – due la settimana per la plastica in centro, una nel resto dell'area urbana; due volte al mese per il vetro in centro contro una per il resto della città – è stata calibrata, spiega il Direttore, sulla capienza dei contenitori, riducendone al minimo lo stazionamento presso le abitazioni. E in risposta al quesito di fondo lanciato dalla consigliera Arletti – “perché lo fate, visto che ai cittadini non ne viene niente?” – De Battisti replica: con il porta a porta integrale la percentuale dei rifiuti riciclati sale ancora di più. Anche l'assicurazione che molte modifiche sono state apportate al piano originario, ascoltando il parere dei condomini, delle attività produttive e dei residenti in centro sembra una replica alle questioni sollevate in Consiglio.


 

Messi sui piatti di una ipotetica bilancia, l'arrivo di una nuova palestra finanziata con fondi Pnrr da realizzare su un'area destinata in origine al palasport sembra pesare molto meno del rinvio che questo comporta della prospettiva di un palazzetto. Lo si desume dai pareri raccolti presso le forze politiche di minoranza ospitati nell'apertura di oggi del Carlino. Dalla destra ai 5Stelle, in sostanza, veder sfumare l'ipotesi a breve di una struttura da mille/millecinquecento posti attesa da anni non sarebbe che la riprova delle promesse mancate dalla Giunta Bellelli. Si differenzia solo Carpi Futura che ritiene la scelta non sbagliata, raccomandando solo che la nuova palestra non presenti uno di quei difetti strutturali che hanno impedito l'omologazione di altre palestre per ospitarvi gare ufficiali.

 

La seconda apertura della Gazzetta è dedicata al Mondiale Ukat, di lancio del coltello che Carpi ospita nell'area verde dell'Hotel Gabarda e che ha fatto affluire in città lanciatori da Usa, Australia, da diversi paesi europei oltre che, naturalmente, da diverse regioni italiane, tutti a disputarsi uno dei tanti titoli in palio per le diverse discipline e i diversi giochi che stanno nel perimetro di una specialità che comprende gare con asce e accette, gare di velocità e di abilità e molte altre. Si apprende anche che a Carpi esiste una Compagnia del Coltello che così arricchisce il vasto panorama dell'associazionismo sportivo locale.