Riscatto della Polisportiva: nel 2012 lo sconsigliò, ora lo caldeggia per il minor costo. Disservizi sulla Modena Mantova

Sulla Gazzetta l'ex revisore dei conti del Comune che dieci anni fa era pronto a portare l'Amministrazione davanti alla Corte dei Conti per la decisione di acquistare l'immobile della Polisportiva Dorando Pietri, prefigurando una forma indiretta di finanziamento della Società, oggi caldeggia vivamente il riscatto di quello stesso immobile. La ragione della conversione? All'epoca, osserva il legale, servivano 1,2 milioni di euro per l'acquisizione; oggi ne basterebbero 60 mila. Con il che la questione di principio – finanziamento indiretto a una Società, per riscattare un immobile che fra nove anni perverrà gratuitamente al Comune – parrebbe brillantemente rimossa.

 

Di tutt'altro argomento si occupa invece il Carlino che, sempre in apertura, dà conto ancora una volta dei disservizi, e conseguenti ritardi, che si sono prodotti lunedì scorso sulla linea Modena Mantova, con ben dieci soppressioni di corse (cinque hanno riguardato le “corsette” Modena Carpi) e cinque treni in fortissimo ritardo. Il tutto, a sentire il portavoce dei pendolari, sarebbe dovuto al mancato arrivo di personale viaggiante, causa ritardi generalizzati su altre linee. Tre corse sono state cancellate anche nella giornata di ieri e undici treni hanno accusato ritardi anche di 80 minuti. Torna al centro dell'attenzione lo stato di una linea che, secondo un utente abituale, sarebbe considerata di serie B, con poche risorse a disposizione per la manutenzione e i conseguenti, continui guasti, come quello che ieri ha interessato un passaggio a livello.

 

E a proposito di disagi, il quotidiano ricorda i cali di pressione che si sono registrati anche ieri mattina in vari punti della rete idrica, fino alla sospensione della erogazione in alcune zone. Dei possibili disagi l'Amministrazione aveva dato notizia, precisando che i tecnici erano al lavoro. Si è trattato, spiega il Direttore generale di Aimag, non di un problema di approvvigionamento, come molti hanno pensato anche in relazione alla perdurante siccità, bensì di continue interruzioni – addirittura sette – della corrente elettrica che fa funzionare i pozzi da cui proviene l'acqua della città. L'Enel è stata chiamata a fornire spiegazioni dei black out che pare siano da attribuire al sovraccarico delle linee anche a causa dell'ampio ricorso ai condizionatori, in questi giorni di afa.