Sui giornali di oggi.I Pakistani di Carpi contro il terrorismo. Amianto Migor sotto controllo. Autostazione senza protezione

Sui giornali di oggi.I Pakistani di Carpi contro il terrorismo. Amianto Migor sotto controllo. Autostazione senza protezione

Argomenti di apertura molto diversi, oggi, per Gazzetta e Carlino.

 

La prima dà spazio a un evento che la comunità pakistana di Carpi che si riconosce nell’associazione Minhaj-ul-Quran (una Ong tesa al dialogo interconfessionale e nota per i suoi messaggi in favore di un Islam moderato) organizzerà per l’1 ottobre prossimo. Al circolo Graziosi arriverà il figlio di Tahiri-ul-Qadri, filantropo di fama internazionale, a lungo in esilio volontario dal Pakistan e autore di un editto dal titolo “Fatwa contro il terrorismo e gli attentati suicidi” che è un compendio delle sue idee contro il fondamentalismo islamico, specie di natura jihadista. E’ il convinto sostenitore che un islam conservatore e tradizionalista possa convivere con la democrazia, accogliere i diritti umani e civili e tollerare le culture e le religioni diverse storicamente presenti anche dento i paesi musulmani. L’editto che il figlio di ul-Quadri verrà a illustrare a Carpi è una condanna esplicita del terrorismo: e ammette che, mentre la stragrande maggioranza dei musulmani vi si oppone, una piccola minoranza sembra invece approvarlo tacitamente, sulla base di argomenti fuorvianti che vanno contrastati con decisione.

 

 

Apre invece sulle coperture in amianto dello stabilimento Migor di via Colombo, il Carlino di oggi, riportando le assicurazioni dell’azienda secondo le quali l’eternit delle coperture è sotto controllo e anche se vi sono lacerazioni, non si sono riscontrate fuoruscite e la situazione è monitorata. L’azienda informa anche che è in corso una trattativa di vendita a un privato che, se andrà in porto, comporterà la demolizione dello stabile attuale e la bonifica dell’intera area.  E se le cose non andassero per questo verso, sarà cura della stessa Migor provvedere a bonificare le parti in amianto. E qui scatta un curioso gioco delle parti: l’assessore Tosi spiega che l’ASL, informata dal Comune, ha consigliato all’Amministrazione di chiedere alla Migor un report sullo stato delle coperture; la Migor ha chiesto una proroga dei tempi di risposta, avendo avviato la trattativa di vendita; Tosi ha chiesto all’ASL se si può aspettare, ma nel frattempo Migor ha fatto sapere che i tempi della trattativa dipendono anche dal progetto di ristrtturazione presentato al Comune.

 

Di spalla la Gazzetta richiama la presa di posizione dei Verdi che sui social hanno denunciato che non è stata attuata alcuna delle misure precauzionali promesse dall’Amo a tutela delle autorimesse della stazione autocorriere dopo il noto episodio dei vandali dell’aprile scorso.

 

Di taglio basso il quotidiano dà ancora spazio alla soluzione della “grande Aimag” suggerita dal sindaco Bellelli come alternativa alla confluenza della multi utility in una holding con la mantovana Tea e basata su un’alleanza in As Retigas con Sorgea e Geovest.

 

 

I carabinieri di Carpi hanno tradotto in carcere dove dovrà scontare due anni e sei mesi dopo la sentenza definitiva del giugno scorso, informa il Carlino, il 33enne Antonino Neri, calabrese di Reggiolo, arrestato per la rapina all’agenzia Unipol di Novi del marzo di quest’anno. Si attendono ora gli sviluppi per gli altri due arrestati, i fratelli Salvatore e Cosimo Iacono residenti a Fabbrico, fermati con il complice ancora con i contanti della rapina in tasca.

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