La denuncia dei sindacati. Trenta i posti di lavoro in pericolo.

Dopo la Goldoni anche la Arbos verso il fallimento?

Dopo la Goldoni di Migliarina anche la Arbos di Carpi, azienda di progettazione con 30 dipendenti, collocata nella stessa area della Goldoni e anch'essa di proprietà della multinazionale cinese Lovol, ha comunicato venerdì pomeriggio con una mail che, mentre la società con i suoi advisors stavano cercando le opportune soluzioni per evitare l’ingresso in una procedura concorsuale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, ha presentato il 19 novembre una istanza di fallimento a carico di Arbos. L'udienza è prevista per il 2 dicembre.

Lo comunica la Fiom-Cgil lanciando l'allarme sul futuro di questa azienda del gruppo Goldoni-Lovol. "Quanto accade – afferma la Fiom in una sua nota – appare una diretta conseguenza del “non luogo a provvedere” rispetto alla domanda  di concordato preventivo presentata in data 4 novembre 2020 presso il Tribunale di Modena. La situazione finanziaria in cui versa la società, che svolge sostanzialmente compiti di servizio ed ha come unico canale di entrata la casa madre cinese Lovol, che ha interrotto i finanziamenti dovuti a Arbos, come avvenuto per Goldoni, ha determinato anche qui una situazione drammatica".

 

 

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