Museo Diocesano: domenica 5 maggio la riapertura

Conto alla rovescia per S. Ignazio: 4 anni per il progetto, in un anno terminati i lavori

Museo Diocesano: domenica 5 maggio la riapertura

Riapre, dopo il terremoto e il lungo iter per poter condurre a termine i lavori di ripristino e di consolidamento, il Museo Diocesano di S. Ignazio, dedicato alla figura del cardinale Rodolfo Pio, nipote di Alberto III Pio. Sabato 5 maggio alle 14,30 il taglio del nastro inaugurale alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. La riapertura è stata annunciata stamane in vescovado alla presenza del vescovo monsignor Francesco Cavina, di Maria Grazia Gattari, funzionario della Soprrintendena di Bologna, di Marco Soglia, responsabile dell'ufficio ricostruzione della Diocesi di Carpi e di Andrea Beltrami, nuovo direttore del Museo. 

Voluto dal vescovo Bassano Staffieri, nel 1997, ed inaugurato nel maggio di undici anni fa dal vescovo Elio Tinti, il Museo Diocesano ritorna a nuova vita dopo il lungo iter autorizzativo (quattro anni) della struttura della ricostruzione e dopo appena un anno di lavori effettivi, con una spesa di 829 mila euro come da progetto, più 49 mila euro di varianti riscontrate in corso d'opera.

"Nel Museo sono raccolti beni artistici e culturali provenienti dalle chiese di tutta la Diocesi", ha detto Andrea Beltrami, mentre dal canto suo il vescovo Cavina ha sottolineato l'importanza per la colunità di questo museo che rimane anche una chiesa e che mostra come la fede sia stata vissuta dalla gente nello scorrere dei secoli.

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