Palazzo Pio: nel 2026 in mostra il cibo nel Rinascimento e un viaggio nell'antico Egitto
In programma anche il welfare culturale di ''Una vita al museo''
Dopo un 2025 all'insegna di "E' tempo di cose belle", che ha visto aumentare i vísitatori e sperimentare nuove attività, "Al Museo c'è più gusto!" è il claim che accompagna la programmazíone 2026 dei Musei di Palazzo dei Pio, con due mostre di grande respiro: "Non di solo pane", dedicata a cucina, tavola e cibo nel Rinascimento, e "Le acque del caos" in collaborazione con il Museo Egizio - alle quali si aggiungono la conferma delle proposte di "Insolito. Attività straordinarie a Palazzo" e la novità di "Una vita al Museo".
Nell'anno appena concluso, i visitatori dei Musei di Palazzo dei Pio sono stati 38 mila 901, con un incremento del 10 per cento circa sul 2024: poco più di 23 mila hanno visitato le mostre, 10.891 sono stati i visitatori del Museo, oltre 2.400 gli studenti, per un totale di 115 classi dalle scuole dell'infanzia alle superiori, che hanno partecipato alle attività didattiche (61 laboratori e 54 visite guidate), e 2.379 le persone presenti agli appuntamenti culturali.
"E una Soddisfazione - commenta l'assessore alla Cultura Giuliano Albarani – vedere come le scelte strategiche e programmatiche fatte nel 2025 abbiano portatoi nostri Musei non solo a incrementare le presenze, ma anche a proporre modalità innovative di approccio alle opere e al Palazzo, che hanno invogliato nuovi pubblici e fidelizzato quelli esistenti. Per questo l'obiettivo 2026 è prima di tutto quello di proseguire nella valorizzazione del patrimonio e nella sperimentazione di forme innovative di fruizione, per rendere i Musei carpigiani sempre più accessibili e attraenti".
Il calendario delle mostre si apre in primavera con "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", una mostra che valorizza in chiave innovativa e narrativa il patrimonio del museo, con uno sguardo a temi del contemporaneo, esplorando l'universo del cibo nel Rinascimento con la guida di quattro celebri cuochi dell'epoca, in un percorso tra opere d'arte, utensili originali e suggestioni olfattive.
A settembre, in sala dei Mori, inaugura "Le acque del caos. Alle origini del mondo egizio", progetto espositivo per il Festivalfilosofia sul Caos, in collaborazione con il Museo Egizio di Torino che ha creato un progetto specifico, su misura per il Museo carpigiano. Attraverso i reperti esposti, la mostra racconta come gli Egizi cercarono di comprendere, contenere e armonizzare il caos.
Accanto alle mostre, si confermano le proposte di "Insolito", una serie di attività straordinarie che escono dagli schemi canonici della visita al Museo e che per i partecipanti si configurano come vere e proprie esperienze. Insieme agli appuntamenti ormai consolidati come la Notte europea dei Musei, le Giornate europee del patrimonio, la Festa della musica, Ferragosto a Palazzo, e l'Ora d'arte nel 2026 saranno riproposte le attività sperimentate per la prima volta nel 2025 e che hanno riscoseo un ottimo successo di pubblico: la pausa pranzo a Palazzo, per scoprire in mezz'ora una sala o un'opera d'arte (due le edizioni previste); le salite alla Torre della Sagra, riaperta dopo anni; lo yoga a Palazzo, ll primo appuntamento con "Insolito" sarà sabato 14 febbraio, per festeggiare San Valentino al Museo.
La novità del 2026 è "Una vita al Museo", progetto di welfare culturale (finanziato grazie a un bando sulla legge regionale 18) che promuove l'incontro tra arte e benessere, cultura e cura, costruendo un museo che accompagna le persone in ogni stagione della vita, come luogo di appartenenza, relazione e salute. Il museo diventa, cosi, uno spazio inclusivo capace di accogliere le esigenze di famiglie, adolescenti e anziani fragili. A Palazzo dei Pio il progetto si fa in tre: "Nati per il Museo", che coinvolge le famiglie con bambini neonati fino a un anno in esperienze di cultura e benessere tra le opere d'arte attraverso la realizzazione di un angolo morbido itinerante nel Museoe un programma di incontri "lenti" e mirati; le attività laboratoriali per gli adolescenti collegate alla mostra "Non di solo pane" che, parlando di cibo, affrontano temi profondi e importanti per ragazzi e ragazze come il corpo che cambia, il rapporto con gli altri, le abitudini familiari sull'alimentazione, le influenze social e culturali, ma anche disturbi come anoressia, bulimia e binge eating, e fenomeni attuali comne lo spreco alimentare; "Intreccio di memoria" che si rivolge alle persone più anziane e fragili, affette dademenza e Alzheimer, e ai loro familiari attraverso incontri dedicati che propongono un incontro attivo e significativo con il patrimonio museale per vivere un'esperienza che restituisca la certezza di essere ancora parte attiva della vita culturale e sociale della comunità.
"In continuità con guanto attuato nel 2025 - afferma il sindaco Riccardo Righi - anche con la programmazione 2026 prosegue, con grande impegno progettuale e di ricerca, il lavoro di valorizzazione del Palazzo dei Pio, il luogo più rappresentativo del nostro patrimonio storico-culturale e il contenitore più ampio e importante della città. Un luogo sempre più aperto che coinvolge nelle attività proposte un pubblico di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, carpigiani e non. Già lo scorso anno abbiamo visto un aumento delle presenze che, grazie alla nuova programmazione, auspichiamo si anche quest'anno".
Alla direzione dei Musei c'è Manuela Rossi: “Quest'anno proponiamo tre macro progetti. Il primo sono le mostre, che apriranno a marzo per valorizzare un fondo ricchissimo in termini numerici, partendo dalle ceramiche, per una mostra che parla del rapporto con la tavola e il cibo. Partendo dal Rinascimento, questi oggetti saranno raccontati: che cosa stava in quei piatti, che cosa stava in quelle pentole, che cosa si beveva in questi bicchieri. Quindi sarà una mostra che raccorda il rapporto con la tavola e il cibo cinquecento anni fa, ma in realtà per raccontarci l'oggi - spiega la direttrice –. La seconda mostra in programma è un progetto originale costruito per noi dal Museo Egizio di Torino e legato al tema del Festival Filosofia 2026 che è il Caos. A fianco delle mostre, il secondo macro-contenitore di attività è quello che abbiamo chiamato 'Insolito’: lo yoga per la Giornata Internazionale dello Yoga il 21 giugno; la Giornata Internazionale della Danza con delle attività performative all'interno del Palazzo il 26 aprile; San Valentino; la 'colazione al museo', che riproporremo con alcuni appuntamenti in più legati alle due mostre. Riapriremo la Torre della Sagra, che è stata apprezzatissima. E come sempre ci sarà anche San Niccolò per le scuole ma anche con visite guidate per tutti. Infine, grazie anche a un importante finanziamento della Regione Emilia-Romagna, c'è il nuovo progetto di Welfare Culturale: una serie di attività proposte a persone con patologie di demenza, 'Una vita al museo' vedrà tre proposte per tre target di pubblico che solitamente frequentano meno il museo», conclude Manuela Rossi.