Affitti transitori, in provincia di Modena aumenti fino al 90 per cento: la denuncia del Sunia
Da Marzio Govoni di Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari) Modena riceviamo e pubblichiamo: "L’inflazione ad agosto ha toccato il 3,3 per cento e pare rapidamente diretta verso il 4 per cento, se non oltre. Determinante in questo senso la spinta dei prodotti energetici, sia per la crisi internazionale in corso che per la decisione del Governo di spegnere il taglio delle accise, in favore di azioni di minore effetto su cittadini e famiglie. Un taglio che inevitabilmente si ripercuoterà sul dato inflattivo. Vedremo a ottobre come Istat misurerà la forte crescita in corso dei prezzi nel carrello della spesa, a partire dai prodotti di maggior consumo per le famiglie a medio e basso reddito. In tutto questo per il SUNIA di Modena diventa indispensabile la forte attenzione generale rispetto al costo degli affitti a canone libero (4+4) e transitori (da 1 a 18 mesi) nella nostra provincia. L’evoluzione del costo di queste due tipologie è stato decisamente superiore ai livelli inflattivi, con una decisa spinta proprio tra 2022 e 2023, con effetti di trascinamento negli anni successivi". segue
"Nel caso della Città di Modena la crescita dei canoni liberi, tra 2018 e 2025, è stata del 35 per cento, contro una inflazione attorno al 20 per cento. Al contrario dei canoni liberi quelli concordati, stipulati tra le associazioni degli inquilini e dei proprietari (che a Modena rappresentano i due terzi delle nuove stipule), sono stati perfettamente in linea con l’inflazione, registrando una crescita del 19,9% del costo al mq. Ma sono i contratti transitori ad aver registrato la crescita più forte, con un impressionante +46 per cento, più del doppio dell’inflazione tra il 2018 ed il 2025, quasi tutta concentrata tra gli anni della grande inflazione (2022 e 2023) ed oggi. Proprio in questi contratti, utilizzabili solo a fronte di ben documentate esigenze temporanee dei proprietari e degli affittuari, si concentrano i maggiori abusi a Modena sul fronte degli affitti. Abusi che nessuno contrasta, salvo poi preoccuparsi per quanto accade agli utilizzatori principali di questa formula: gli studenti, i lavoratori precari, quelli della Scuola, delle forze dell’Ordine, della Sanità, alla difficile ricerca di una abitazione in città a costi sostenibili". segue
"Non è di certo solo un problema del capoluogo; nei maggiori Comuni del distretto Ceramico l’aumento del costo dei contratti transitori è stata in questi anni superiore al 50 per cento, con Maranello al 78 per cento. Ma è Castelfranco Emilia, pur con numeri ridotti, a registrare il record, con una crescita del 90 per cento tra il 2021 ed il 2025, anche legata alla forte crisi abitativa del distretto bolognese confinante. Il rischio è quello che si ripeta la condizione del 2022/2023, con i canoni liberi in ulteriore crescita e quelli già più critici, i transitori, sui quali potrebbero pesare le speculazioni più forti. Da qualche settimana è operativo l’Osservatorio provinciale sulla Casa, voluto dalla Provincia di Modena, e fortemente richiesto dalle associazioni degli inquilini. Quello può essere il luogo dove misurare passo passo quello che sta accadendo e che accadrà nella nostra provincia sul fronte degli affitti. Poi c’è il tema dei controlli, che abbiamo più volte evocato. Ma qui siamo molto, molto lontani dai bisogni della nostra provincia, ed il rischio è che gli abusi si consolidino, diventando normalità".