E' partita Paris Fashion Week, tra entusiasmi e tensioni
Conferme e debutti fra i vari direttori creativi
Dopo l'afflusso di oltre 700.000 fedeli per il percorso di Papa Leone XIV sugli Champs-Élysées, Parigi passa alla settimana della moda (in programma fino al 6 ottobre). Tra gli appuntamenti più attesi c'è la sfilata Chanel firmata da Matthieu Blazy al Grand Palais il 5 ottobre.
Il concept di party dedicati alla visione e al commento live delle sfilate si consolida a La Caserne con l'influencer Lyas e la partecipazione di celebrità e professionisti come Carine Roitfeld (Tom Ford), Loïc Prigent (Balenciaga) e Dita (Vivienne Westwood).
Il settore del lusso affronta un momento di contrazione delle vendite e difficoltà economiche. Ciò si traduce in forti tensioni finanziarie soprattutto per giovani stilisti e brand indipendenti, a fronte degli ingenti costi delle sfilate ufficiali.
L'attenzione è rivolta alle nuove collezioni di vari direttori creativi (come Jonathan Anderson da Dior, Michael Ryder da Celine, Glenn Martens da Maison Margiela), oltre ai debutti di Kai Nesselrath da Carven e Drew Henry da Courrèges.
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Si rincorrono voci sulla possibile uscita di Anthony Vaccarello da Saint Laurent (con Chemena Kamali indicata come possibile sostitute).
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Si parla anche di una potenziale uscita prematura di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga dopo solo un anno dall'incarico, rappresentando una potenziale sfida per il rilancio del gruppo guidato dall'AD Luca de Meo. (nella foito, il Grand Palais che ospiterà la serata di chiusura)
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