La carpigiana Datasoft è entrata nel capitale della napoletana Authentico

Obiettivo: accompagnare il settore moda verso il Passaporto Digitale di Prodotto

L’azienda carpigiana Datasoft, software house, specializzata da quasi quarant'anni nello sviluppo di soluzioni gestionali per il settore moda, abbigliamento e calzature, è entra nel capitale di Authentico, acquisendo una quota di minoranza della società napoletana che è tra le aziende leader in Italia nella certificazione digitale delle filiere alimentari con tecnologia blockchain. L'operazione nasce dalla opportunità di unire competenze e conoscenze complementari con un obiettivo comune: accompagnare le aziende del settore moda nel percorso di trasformazione digitale legato alla tracciabilità dei prodotti, alla sostenibilità e alla crescente esigenza di trasparenza lungo la filiera.

Fondata nel 1987, Datasoft ha sviluppato negli anni una profonda conoscenza dei processi delle aziende fashion, dalla produzione alla distribuzione, attraverso soluzioni software dedicate. Authentico nasce invece con una forte esperienza nel campo della tutela dell'autenticità e della tracciabilità dei prodotti Made in Italy. Nata nel 2017 come startup innovativa, la società ha sviluppato soluzioni digitali, inizialmente con particolare riferimento al settore agroalimentare e alla tutela delle eccellenze italiane. La sua esperienza si sta oggi estendendo anche al mondo della moda e del calzaturiero, dove autenticità, tracciabilità e trasparenza rappresentano temi sempre più strategici destinati a diventare obblighi di legge grazie alle norme UE.

È in questo scenario che assume un ruolo centrale il Digital Product Passport (DPP), o Passaporto Digitale di Prodotto che le due società propongono al mercato moda con una soluzione che si integra nel proprio gestionale e aggiunge la certificazione digitale in blockchain: “Il DPP – affermano i responsabili di Datasoft Alessandra Vellani e Valerio Righi  – può essere definito come una vera e propria identità digitale del prodotto: un contenitore di informazioni accessibile digitalmente attraverso un QR code o un'altra tecnologia di identificazione, che permette di raccogliere e rendere disponibili e verificabili informazioni relative al prodotto, ai suoi materiali, alla sua origine, alla conformità, alla riparabilità, alla sostenibilità e al suo eventuale riutilizzo o riciclo. L'obiettivo europeo – che diventerà obbligatorio dal prossimo anno - è favorire maggiore trasparenza, sostenere l'economia circolare e rendere più semplice la disponibilità di informazioni affidabili per imprese, consumatori, operatori della filiera e autorità. Per il mondo della Moda il tema assume una particolare rilevanza. Un capo di abbigliamento, una calzatura o un accessorio potranno essere accompagnati da una propria identità digitale, capace di raccontarne la storia e di mettere in relazione le informazioni provenienti dai diversi soggetti coinvolti nella filiera. In questa prospettiva, il DPP non rappresenta soltanto un nuovo adempimento normativo, ma può diventare uno strumento per valorizzare il prodotto, rafforzare la fiducia del consumatore, contrastare la contraffazione e trasformare la tracciabilità in un elemento di competitività”.