Le fibre sintetiche nel 2026 hanno raggiunto il 69 per cento della produzione mondiale di fibre

L'88 per cento è costituito da poliestere vergine. Un servizio di Fashion Network dal rapporto annuale ''Materials Market Report'' di Textile Exchange,

A livello mondiale, lo scorso anno sono state prodotte 96,2 milioni di tonnellate di fibre sintetiche, pari al 69 per cento della produzione globale di fibre. All’interno di questo insieme, il poliestere è salito da 77,7 milioni a 82,5 milioni di tonnellate in un anno, mantenendo una quota di mercato del 59 per cento sull’insieme delle fibre. L’88 per cento di questa produzione è rappresentato da poliestere vergine, con 73 milioni di tonnellate (+7 per cento). La produzione di poliestere riciclato è invece cresciuta da 9,4 milioni a 9,7 milioni di tonnellate, restando stabile al 12 per cento dell’offerta totale di poliestere. Inoltre, ben lontana dal riciclo "textile-to-textile", questa frazione riciclata proviene per il 97 per cento da bottiglie di plastica. Seguono le fibre naturali, con 32,7 milioni di tonnellate (+4,5 per cento), pari al 23 per cento dell’offerta mondiale di fibre. Sono state prodotte circa 25,7 milioni di tonnellate di cotone, in aumento del 18 per cento. La quota di cotone certificato secondo i criteri di responsabilità sociale d’impresa (CSR) è passata dal 35 per cento nel 2024 al 37 per cento nel 2025, raggiungendo 9,4 milioni di tonnellate nell’arco dell’anno. La quota di cotone riciclato, dal canto suo, rimane stabile all’1 per cento della produzione totale di cotone. Sempre tra le fibre naturali, sono state prodotte circa 300.000 tonnellate di lino, pari allo 0,2 per cento dell’offerta di fibre. Sono state inoltre prodotte 400.000 tonnellate di canapa, che rappresentano lo 0,3 per cento dell’offerta mondiale. segue

 

Fibre cellulosiche e animali

Terza grande famiglia di fibre, le cellulosiche (materiali naturali trasformati chimicamente) hanno totalizzato 9,1 milioni di tonnellate prodotte (+8,3 per cento), pari al 7 per cento del totale. La viscosa, ricavata dalla polpa di legno, nel 2025 ha raggiunto 7,2 milioni di tonnellate, equivalenti al 5 per cento dell’offerta mondiale di fibre. Due terzi delle quantità prodotte risulterebbero certificati FSC o PEFC, schemi legati alla lotta contro la deforestazione. Per contro, solo l’1,5 per cento delle fibre cellulosiche proverrebbe dal riciclaggio, pari a 130.000 tonnellate.
Quarta grande famiglia di materiali, che rappresenta circa l’1 per cento delle fibre prodotte, le fibre animali hanno raggiunto lo scorso anno una produzione di 1,1 milioni di tonnellate, in calo del 15,4 per cento. La lana di pecora si è mantenuta a circa un milione di tonnellate di fibra pulita, riducendo la propria quota di mercato dallo 0,9 per cento allo 0,7 per cento. Tuttavia, la produzione di lana certificata Responsible Wool Standard è aumentata del 12,4 per cento, raggiungendo le 79.135 tonnellate. Circa l’8 per cento della lana ovina prodotta proverrebbe dal riciclaggio.

Il rapporto cita inoltre 28.010 tonnellate di cashmere grezzo prodotte nel 2025, in calo dell’8,3 per cento su base annua, che rappresentano solo lo 0,02 per cento delle fibre prodotte a livello mondiale. Inoltre, lo scorso anno sono state prodotte 90.000 tonnellate di seta, pari allo 0,1 per cento del mercato delle fibre.

Pelli, piume e gomma

Ma il rapporto non si limita alle fibre. Textile Exchange riporta infatti i dati della FAOSTAT (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), secondo cui la quantità di pelli e cuoi grezzi prodotta lo scorso anno è stata pari a 14 milioni di tonnellate, in leggero aumento, con un patrimonio zootecnico complessivo di 1,6 miliardi di capi.

Per quanto riguarda piume e piumini, nel 2025 se ne sarebbero prodotte 697.570 tonnellate, con un aumento del 5,8 per cento. Su questo insieme di materiali, solo l’1 per cento proverrebbe dal riciclaggio. Resta poi la gomma, la cui produzione rimane stabile a 15 milioni di tonnellate. Una produzione che interessa 13 milioni di ettari, di cui solo il 5 per cento è collegato ai programmi PEFC e FSC per la lotta alla deforestazione.