''Non perdere di vista dignità della persona e bene comune'': Giovanni Arletti sul prossimo convegno Ucid
In programma il 25 ottobre alla Chimar. Al centro dell'incontro di imprenditori e dirigenti cristiani l'enciclica di Leone XIV e l'IA
UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) ha organizzato un convegno il 23 ottobre 2026 alle ore 18,30 presso lo stabilimento Chimar spa a Limidi di Soliera in Via Archimede 175 dove il Vescovo di Modena dialogherà sull’Enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas” e sull'Intelligenza Artificiale. L’incontro è aperto a tutti chi lo desidera può associarsi ad UCID e ricevere gli inviti per i prossimi incontri.
Il Presidente Ucid di Modena, Giovanni Arletti (Chimar) ci ha fornito alcune anticipazioni nell'intervista che segue. segue
Che cosa fa l'associazione UCID?
«Runisce imprenditori, dirigenti e professionisti che desiderano vivere la propria attività economica alla luce dei principi della Dottrina sociale della Chiesa, ci aiutiamo a fare impresa, creando lavoro e ricchezza, senza perdere di vista la dignità della persona e il bene comune»
E concretamente a Modena?
«A Modena organizziamo incontri, convegni e momenti di formazione sui temi dell’etica della leadership e della Dottrina sociale della Chiesa, non basta parlare di etica e valori cristiani, è necessario tradurli in comportamenti e iniziative reali nelle imprese. Ci aiutiamo a fare questo»
Perché un incontro sull’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV
«Perché l’Enciclica è dedicata alla custodia della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un’impresa non ha successo soltanto quando aumenta il proprio valore economico, ha molto più successo quando fa crescere le persone che vi lavorano. Il progresso economico e tecnologico è autentico quando è al servizio della crescita umana, e non quando le persone diventano semplicemente strumenti della produzione»
Perché considera l’Enciclica una svolta importante?
«Con questa Enciclica Papa Leone XIV ha affrontato la novità della rivoluzione digitale prima che i suoi effetti sulla società, sull’economia, e sul lavoro siano pienamente visibili. La tecnologia deve essere governata, non subita. L’intelligenza artificiale non è soltanto uno strumento tecnico, può modificare l’economia e la società. Occorre prepararsi prima che le trasformazioni diventino difficili da controllare, per questo ci incontriamo il 23 ottobre, e parleremo con il nostro Vescovo Don Erio di queste cose»
Pensa che il potere economico e digitale potrebbe concentrarsi in poche mani?
«Le grandi piattaforme possono condizionare le scelte economiche, l’informazione e perfino la vita democratica Per questo occorrono regole, responsabilità e partecipazione dei cittadini. Non dobbiamo pensare di delegare tutto ai governi, ai tecnici o alle grandi imprese. Stato, mercato, associazioni e comunità debbono collaborare, tutti per il bene comune»
L’economia al servizio della persona, insomma...
«Non basta aumentare la produttività o ridurre i costi è necessario che il progresso migliori la vita delle persone»
Che cosa dite ai giovani?
«Parliamo della generazione “Z” quelli che nel 2050 per ragioni anagrafiche saranno al potere. Perché prendere in esame un periodo così lungo? Perché siamo nel pieno di un cambio di paradigma mondiale, di qui lo stato di incertezza che stiamo malamente vivendo. Il prossimo quarto di secolo avrà connotazioni tipiche di una “transazione” politica, economica, culturale, profondamente condizionata da IA e dal radicale cambiamento della configurazione del “lavoro umano”»
Ma le leadership si decidono oggi? Non nel 2050?
«Sì perché è oggi che si formano, che decidono che cosa fare del proprio futuro. Non sarà importante il tipo di laurea, l’importante è studiare continuamente. Debbono sapere comunicare, perché diventerà fondamentale. Io nelle mie scelte ho desiderato da un certo punto della mia vita in poi di interessarmi esclusivamente al futuro capire in che mondo vivranno i miei nipoti. Oggi passo parte della giornata a lavorare, ma molta a studiare»
Come cambia il mondo del lavoro?
«Molti lavori che oggi definiamo intellettuali saranno svolti dall'IA. Lo stesso varrà per i lavori che definiamo manuali e ripetitivi che saranno svolti dai robot.
Che cosa dite a chi oggi studia?
«La scuola deve produrre non diplomati o laureati ma “polimati” parola che rappresenta il XXI secolo, persone molto istruite persone con una curiosità infinita, e di competenze multiple, che sanno fare connessione dei saperi»
Chi ha la leadership dell’IA, Anthropic o OpenIA?
«America e Cina hanno due modelli opposti, opposte le due strategie. L’ America ha scelto il modello proprietario, sistemi chiusi, costosi, controllati protetti da barriere normative sempre più esigenti. La Cina ha scelto l’open-weight: modelli scaricabili, adattabili, distribuiti ovunque a costo marginale, vicino allo zero. La Cina non ha attaccato frontalmente il modello americano, lo ha aggirato. Nel 2026 i modelli open-weight sono la scelta predominante per il 63 per cento delle imprese»