Tre Sindaci lo chiedono, ma come potrebbe Aimag attenuare il peso delle bollette sui bilanci familiari?
Per gas e luce allo studio una riduzione del 30 per cento e una forma di rateizzazione anche a discapito dell'utile
Come farà Aimag, si chiedono tutti, a rispondere alla recente richiesta di tre Sindaci soci – quelli di Carpi, Bastiglia e Bomporto – che dunque ne rappresentano in parte la proprietà pubblica a “esplorare tutte le possibilità di intervento per mitigare l'impatto economico sui bilanci familiari” delle bollette di gas e luce? Secondo quanto filtra dalla multiutility, l'aggressività di Eni rappresenta una turbativa di mercato che sta inducendo tutti i gruppi ad allinearsi, per non perdere clienti. Sinergas non fa eccezione e sarebbero allo studio alcune misure. La principale potrebbe essere quella di una riduzione del 30 per cento delle tariffe per luce e gas che andrà inevitabilmente a scapito dell'utile dell'azienda. Una seconda misura, decisamente più complicata e della quale non si sa ancora se sia possibile, è la dilazione di tre mesi del pagamento delle bollette invernali che verrebbe spostato su quelle estive. Operazione complessa, a quanto si dice: ma che se fosse attuata rappresenterebbe il primo caso a livello nazionale. E non è esclusa nemmeno la possibilità di considerare sia una revisione dei costi delle varie società controllate che il peso economico di alcune posizioni interne – i compensi del Consiglio di Amministrazione, per esempio – o esterne, come quello dei consulenti. L'obiezione è che le due prime misure possano andare a ledere rispettivamente i dividendi dei Comuni soci (e che cosa ne pensano i soci privati Hera e Fondazioni?) nonché il cash flow aziendale sfuma comunque di fronte al rischio maggiore, quello di perdere clienti, che si tradurrebbe in un bagno di sangue per l'intero Gruppo.