Un ingegnere donna alla guida del riuso per la sostenibilità
Martina Scoponi, laurea in Ingegneria dei Materiali, ha avviato Tred Carpi, che recupera rifiuti elettrici ed elettronici e ora anche pannelli fotovoltaici nella nuova gestione della svedese Stena-Recycling
Le ha anche Carpi, le proprie “terre rare”. In senso metaforico, s'intende: “rare” in quanto preziose, “terre” in quanto materie, non prime ma di sicuro seconde, frutto di riciclaggio e recupero dei cosiddetti Raee, Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (elettrodomestici, televisori, computer) sottratti a un abbandono che significherebbe inquinamento e dispersione di sostanze tossiche, mentre il loro recupero rappresenta un capitolo importante dell'economia circolare. segue
Il riferimento è ovviamente allo stabilimento Tred Carpi di via Remesina, creato nel 2000, passato ad Aimag con l'assorbimento del Csr, il vecchio Consorzio smaltimento rifiuti, prima di essere ceduto nel 2018 a Stena Recycling, una controllata del colosso svedese Stena Metall presente in tutta Europa con oltre 170 stabilimenti, cinque dei quali in Italia. Quello di Fossoli, affidato al play manager Giuseppe Scandale, è il solo a riciclare i pannelli fotovoltaici giunti a fine vita, oltre agli elettrodomestici bianchi e neri. Ed è grazie alla notizia del recente potenziamento su altri 20mila metri quadrati della linea di trattamento dei pannelli fotovoltaici, passata con un investimento di 5 milioni di euro da 0,7 a 4,5 tonnellate l'ora pari a 5mila tonnellate annue (12mila a regime), sul totale di 50mila di Raee lavorati nell'impianto, che si è appreso che Direttore dei servizi di Stena Recycling è una donna, laureata in Ingegneria dei Materiali. Si chiama Martina Scoponi e, prima di raggiungere il ruolo di vertice della società, è stata amministratore delegato dal 2024, proprio dell'impianto di Fossoli, dove lavorano attualmente cento addetti, che dal 2018 è stata acquisita da Stena Recycling. In collegamento da Angiari (Vr) che costituisce il polo operativo e produttivo principale in Italia di Stena Recycling, l'ingegner Scoponi spiega: «Sono originaria di Verona e la laurea in Ingegneria dei materiali l'ho conseguita all'Università di Ferrara. Dopo aver lavorato per un laboratorio di trattamento delle materie plastiche sempre a Ferrara, sono approdata a Stena Recycling nel 2011, al termine di uno stage internazionale organizzato dal Gruppo svedese e al quale diversi paesi europei hanno partecipato dopo aver analizzato di quali figure professionali mancavano per coprire il settore del riciclo dei materiali di scarto dell'industria. Rientrare fra queste mi ha permesso di viaggiare e conoscere diverse esperienze condotte in Europa. E alla fine di quello stesso 2011 sono entrata in produzione». segue
Va detto che la Stena Metall, guidata da una precisa cultura della sostenibilità, a livello continentale ricava materie seconde o alternative, oltre che dai Raee e dai pannelli fotovoltaici, da tutti i materiali ferrosi, dalle batterie a plastica e carta, dai rifiuti pericolosi o speciali dell'industria al legno, dall'olio a tutti i materiali complessi che provengono dai cicli produttivi. Ne ricava ferro, acciaio, rame, alluminio e leghe varie, vetro per acciaierie, fonderie, industria della plastica e per diversi altri cicli produttivi, grazie alle certificazioni End of Waste europee ottenute dal Gruppo che ne rendono possibile il riuso immediato.
E a Carpi che cosa si ottiene, esattamente, da Raee e pannelli fotovoltaici? «Il parco dei pannelli fotovoltaici – risponde l'Ingegnere – in Italia è piuttosto datato: la maggior parte sono giunti a fine vita essendo stati installati al tempo del Conto energia e si prevede che l'afflusso aumenterà sempre più in futuro. Ne ricaviamo vetro, alluminio, polvere di silicio e materie plastiche per un peso complessivo di circa 20/21 chilogrammi a pannello».
Più complesso è il ciclo di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici: «A Carpi – riprende Scoponi – subiscono un primo trattamento, con l'eliminazione di tutte le componenti pericolose, come batterie, condensatori e toner, prima di separare materiali ferrosi e non ferrosi, plastica e vetro. Nello stabilimento di Verona le varie frazioni vengono macinate nell’impianto Pmr (Precious Metal Recovery, ndr) e poi inviate ad altri impianti, per la selezione e il recupero dei metalli preziosi, come il rame e l'oro dei microchip che subiscono una ulteriore lavorazione nelle raffinerie specializzate».
A dirigere un sistema complicato come questo, che va dalla raccolta alla logistica alla commercializzazione di produzioni articolate e delle quali Tred Carpi è solo un aspetto, è stata chiamata una donna qualificata e dalle sicure competenze tecniche: il suo essere donna le ha posto problemi nell'avanzare della carriera?”
«No, non è stato un limite. Ho avuto la fortuna di lavorare in contesti dove sono state riconosciute la preparazione tecnica e la determinazione. Nel tempo ho assunto ruoli di crescente responsabilità e questo mi conferma che competenza, passione e impegno fanno la differenza».