Risalgono avanzo e patrimonio: ottimo 2019 per la Fondazione

Risalgono avanzo e patrimonio: ottimo 2019 per la Fondazione

Si è detto molto soddisfatto il presidente Corrado Faglioni per il bilancio 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, approvato il 25 giugno scorso dal Consiglio di indirizzo dell'Ente. Addirittura “strabiliante”, lo ha definito, citando a supporto soprattutto tre dati: un avanzo di quasi dieci milioni di euro, il patrimonio risalito a 282 milioni, dopo quattro anni di trend discendente e gli 89 progetti approvati, irrorando il territorio con 3,180 milioni di euro in erogazioni consentiti dagli accantonamenti nel Fondo per l'attività d'istituto che aumenta, finalmente, dopo cinque anni di prelievi.

 

Questi effetti il Presidente, che era affiancato nella conference call di presentazione dal segretario Enrico Bonasi, li ha attribuiti soprattutto al risultato medio del 4,13 per cento ottenuto sul portafoglio titoli, favorito anche dal favorevole contesto economico dello scorso anno che qualifica l'avanzo di 9,264 milioni di euro come il migliore dal 2009 a oggi. Resta forte, anche rispetto ai 180 milioni di immobilizzi, anche l'incidenza della liquidità – ammontante a 80 milioni di euro, rispetto ai 38 del 2018 – dovuta alla scelta del CdA di realizzare tempestivamente gli esiti della prudente tutela del patrimonio, appena in tempo, prima del sopraggiungere dell'andamento negativo dei mercati per effetto della pandemia.

 

 

Il piano triennale per gli investimenti presentato sul finire dello scorso anno, con l'impego di risorse patrimoniali per un ammontare di 25 milioni, continua a essere in cima ai pensieri del Presidente che ne ha ricordato le destinazione allo sviluppo economico, all'alta formazione e alla ricerca, allo sport e all'ambiente, anche se l'emergenza Covid ne ha ritardato le prime attuazioni. Ha lasciato tuttavia intravedere, il Presidente, prossime, importanti comunicazioni proprio sui progetti pluriennali dell'Ente. Arte cultura e ambiente, seguiti da Istruzione, ricerca scientifica e sviluppo locale e salute pubblica con le attività di rilevanza sociale e il volontariato sono stati, nell'ordine, gli ambiti che hanno registrato le maggiori erogazioni, anche se, ha rimarcato Faglioni, si è rilevata una crescente difficoltà da parte di enti e associazioni a dare concretezza ai propri progetti.

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