Ritorna Matteo Cambi, un brand per i millennial

In campo con Valvola e con gli stessi sviluppatori del marchio Guru

Ritorna Matteo Cambi, un brand per i millennial

Torna alla ribalta Matteo Cambi. “Le discese ardite e le risalite” cantava Lucio Battisti e la vita di Cambi è proprio così: costellata da una serie di salite e di discese come ha raccontato lui stesso nel libro “Margherite di spine” scritto qualche anno fa a quattro mani con il giornalista Gabriele Parpiglia e pubblicato da Mondadori. L’imprenditore, carpigiano di origine (ma parmigiano d’adozione), all’inizio degli anni Duemila ha raggiunto un successo fulmineo con il marchio di abbigliamento Guru, simboleggiato dalla famosa margherita, precipitando altrettanto rapidamente nel giro di poco tempo. Oggi Cambi, che all’epoca del lancio di Guru aveva poco più di 20 anni e ora sta per compierne 43, ritorna con il brand di lifestyle Valvola al debutto sul mercato con la primavera-estate 2020.

“Potrei dire ‘I’ll be back’, come la famosa frase del film Terminator – ha dichiarato Cambi a Fashionmagazine – nel senso che mi sento pronto a rimettermi in gioco nel mio mondo, quello del fashion. Del resto sono nato tra i tessuti, da una famiglia vissuta per generazioni con il tessile e si può dire che il cotone io l’abbia nel sangue”. Cambi non riparte da solo: è infatti affiancato da un gruppo di imprenditori marchigiani e dallo studio veneto Moro e Pigatti Home di Graziano Moro e Renato Pigatti, “due professionisti – spiega – che sono stati fondamentali nella creazione e nel brand development di Guru. Entrambi conoscono approfonditamente un mercato internazionale che esige soluzioni tecnico-innovative particolari e che ha cambiato le regole commerciali e di comunicazione del prodotto”. Prodotto che, ancora una volta, si rivolge ai giovanissimi e punta a una distribuzione selettiva: “Penso ai Millennials, che stanno lasciando spazio alla Generazione Z. – ha aggiunto – 15enni, 20enni e oltre, che grazie ai social conoscono molto bene ciò che offre il mercato. Voglio conquistarli con proposte originali e smart, superando il concetto di collezione ed entrando nella quotidianità dei ragazzi scandita da quattro parole, ossia Innovazione, Green, Musica e Healthy”.

La data che ha segnato lo spartiacque nella vita di Cambi, come ha raccontato nel libro scritto da Parpiglia, è il 12 luglio 2008, giorno in cui è stato arrestato per bancarotta fraudolenta insieme alla madre e al compagno di lei. Prima il successo folgorante con Guru, la fama, i soldi, le belle donne, le feste faraoniche con Lele Mora e Flavio Briatore e le sponsorizzazioni di prestigio. Poi il carcere, la comunità terapeutica per disintossicarsi dalla cocaina, gli arresti domiciliari la vendita dell’azienda al colosso indiano Bombay Rayin Fashion. Dal luglio 2016 Cambi – che è sposato e ha una figlia – ha saldato il suo debito con la giustizia ed è profondamente cambiato. E ora prova a rimettersi in gioco come imprenditore.

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