È un Castello finto kit Lego ma la creazione c’è tutta

Un pesce d’aprile costato al suo ideatore ricerche e tre mesi di lavoro

È un Castello finto kit Lego ma la creazione c’è tutta

 Diverse persone avrebbero voluto comprarlo, peccato che non fosse possibile perché si trattava di un pesce d’aprile fatto molto bene. Il 1° aprile infatti è stata pubblicata su facebook la notizia dell’uscita (con tanto di elaborazione grafica della scatola del giovane carpigiano Lorenzo Bezzecchi) di un nuovo speciale Lego Creator Expert composto da 4 mila 181 pezzi e contraddistinto dal codice n. 30980: A. Pio Castle. Sì, proprio il Castello dei Pio, quello che si affaccia su piazza Martiri, tutto da montare con i celebri mattoncini e disponibile al prezzo di 399,99 euro in anteprima al Lego store di Carpi che ovviamente non esiste. L’idea è venuta a un ventottenne carpigiano che si fa chiamare Celo e che si è ispirato alla tradizione americana di sfornare ogni 1° aprile dei fake Lego. Con una differenza: che lui poi, anzi prima, quella riproduzione l’aveva realizzata per davvero. 

Il progetto iniziale, di dimensioni più grandi, gli venne in mente come omaggio alla sua città natale nel 2017, ma fu possibile costruirlo soltanto a dicembre dell’anno scorso (ridimensionandolo secondo la scala ufficiale di riduzione usata dalla Lego), quando la casa produttrice danese lanciò sul mercato il Castello di Hogwarts nella serie dedicata al giovane mago Harry Potter, protagonista della saga letteraria della Rowling. In quel castello c’erano due nuovi pezzi, proprio quelli che mancavano per completare il piano di ricostruzione di palazzo Pio: gli archetti ad angolo e gli archetti lisci. E così dopo aver scattato centinaia di foto da tutti i fronti, dopo aver studiato le vedute aeree con Google Maps, dopo aver disegnato a mano libera lo schizzo, dopo aver ordinato mattoncini dall’estero e averne chiesti altri ad amici e conoscenti, dopo aver lavorato per tre mesi di notte ecco il modellino finito, di 60x30 cm in tutto, che ha richiesto però un’esperienza pluriennale. Il primo set venne regalato a Celo quando aveva cinque anni: «Era un castello grigio, lo montò mia mamma e io prontamente lo smontai – racconta –. Erano tempi diversi in cui le istruzioni c’erano per un tipo di montaggio, mentre per soluzioni alternative esisteva solo la raffigurazione sul retro della scatola ma senza nessuna indicazione su come procedere e lì allora lavoravi di fantasia». «Non è il mio primo progetto, sono ormai dieci anni che cerco di lavorare a un certo livello – continua –, per esempio il mio modellino di macchina rettilinea della Shima Seiki (a lato) è stato in mostra nel 2008 a Barcellona alla fiera del tessile Itma, poi dall’anno scorso è stata acquisita da un Museo di Wakayama in Giappone». 

Celo ha già in cantiere altre idee, nuove sfide dal punto di vista costruttivo. Intanto da sabato scorso, in mezzo ai libri esposti nella vetrina della libreria La Fenice, è possibile visionare il lego A. Pio Castle. Vedere per credere.

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