La presentazione di Monica Medici candidata dei 5 Stelle

La presentazione di Monica Medici candidata dei 5 Stelle

#undicesimocomandamento#primadivotarepensa è lo slogan scelto dal Movimento 5 Stelle di Carpi per la propria campagna elettorale alle prossime amministrative. Lo ha rivelato Monica Medici, la candidata ufficiosa e non ancora ufficiale (si attende il gradimento sulla piattaforma Rousseau, ma non ci sono dubbi che sarà lei) per la corsa a palazzo Scacchetti. Una corsa per la quale, davanti a una quarantina di persone con nutrita rappresentanza dei 5 Stelle di Soliera e qualche esponente leghista in avanscoperta, la stessa Medici ha scandito i punti fermi.

 

 In primo luogo, la conoscenza della macchina della pubblica amministrazione, costituita dai due polmoni del Comune e delle terre d'Argine, rispettivamente con 250 e 480 dipendenti: "La candidatura – ha voluto sottolineare – nasce dall'aver preso coscienza del funzionamento di una struttura complessa che opera attraverso leggi europee, nazionali, regionali e regolamenti locali che la rendono assolutamente diversa da qualunque azienda privata”. La padronanza dello strumento amministrativo è dunque, secondo medici, uno dei punti di forza del Movimento, al cui lavoro la candidata ha rivendicato il referendum su Aimag, il no alle trivellazioni e il ritiro della concessione del trasporto scolastico alla ditta Tundo. 

 

Sempre in tema di macchina amministrativa pubblica, Medici ha passato in rassegna ulteriori punti che saranno al centro del programma la cui elaborazione proseguirà fino al mese di aprile, con l'apporto di tutti coloro che vorranno fornire spunti. Alcuni di essi saranno comunque il trasporto pubblico locale, l'ascolto dei cittadini, il cambiamento della nozione di “sociale” in “fragilità” con accento più sulla prevenzione, la sicurezza con una particolare attenzione alla riorganizzazione del corpo della Polizia municipale, la revisione dello Statuto delle Terre d'Argine definite “l'organo più dittatoriale che esista”.

 

Sul piano più strettamente politico, ha negato qualsiasi alleanza elettorale con la Lega (“In questa fase iniziale, ognuno per sé”) aprendo però a una suddivisione del lavoro nell'eventuale ballottaggio.

 

Quanto alle liste, accanto a un nucleo già prefigurato, sono aperte alle autocandidature per le quali, oltre al curriculum, occorrerà precisare le proprie motivazioni all'impegno politico. Resta prerequisito essenziale l'onesta che, ha sottolineato, non significa essere esenti da errori, ma non utilizzare il ruolo pubblico per il proprio tornaconto personale.  

 

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