Agenas: in lieve calo nel 2026 le liste di attesa. L'Emilia-Romagna migliora il rispetto dell'attesa per diagnostica e prime visite
Per le prime visite, le oncologiche sono al primo posto per rispetto dei tempi. Seguono Fisiatria, Gastroenterologia, Pneumologia e Dermatologia, la più lenta
Oltre due milioni di prenotazioni in più nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 e un miglioramento del rispetto dei tempi massimi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. Si conferma la tendenza positiva già evidenziata nel primo semestre dell'anno, con progressi significativi per le prestazioni urgenti e brevi.
È quanto emerge dal Bollettino periodico sull'andamento delle liste di attesa, predisposto da AGENAS (l'Agenzia nazionale per i Servi sanitari regionali) sulla base dei dati della Piattaforma Nazionale Liste di Attesa (PNLA), aggiornati al 30 settembre 2026. Il monitoraggio consente di analizzare, mese per mese e Regione per Regione, l'andamento delle prenotazioni e il rispetto dei tempi di garanzia per 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici.
I risultati più significativi riguardano le prestazioni che richiedono una risposta più tempestiva in relazione alla priorità clinica. Per le prime visite classificate come Urgenti (U), da garantire entro tre giorni, il rispetto dei tempi passa dal 78,8 per cento all'81,7 per cento, mentre per quelle in classe Breve (B), da e
Le differenze tra le Regioni
Il rispetto dei tempi di attesa delle Prime Visite delle singole Regioni, tra i primi 9 mesi del 2025 e i primi 9 mesi del 2026 mostra un andamento tendenzialmente positivo, pur con andamenti differenziati:
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4 Regioni confermano una elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025.
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5 Regioni evidenziano una percentuale di rispetto dei tempi tra l'80 per cento e l'89 per cento, tra queste registrano un miglioramento Abruzzo, Lombardia ed Emilia-Romagna che, nelle performance, passa dall'83 per cento dello stesso periodo del 2025.
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8 Regioni evidenziano una percentuale di rispetto dei tempi tra l'70 per cento e il 79 per cento, tra queste registra un miglioramento significativo la Liguria, mentre si registra un peggioramento in Sicilia
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4 Regioni evidenziano una percentuale di rispetto dei tempi inferiore al 70 per cento, in questo gruppo tutte le regioni registrano un miglioramento ad eccezione della Sardegna.