Ausl Modena: siglato accordo sindacale da 2 milioni di euro
Più risorse per gli scatti di professionalità, le indennità, il personale tecnico-amministrativo e gli autisti soccorritori. E dal 2027 arriva il welfare aziendale
È stato firmato il 12 ottobre il rinnovo del contratto integrativo aziendale per il personale del comparto dell’Ausl di Modena e riguarda le lavoratrici e i lavoratori dell’area sanitaria, tecnica e amministrativa. L’accordo è stato sottoscritto dalla Rsu e dalle organizzazioni sindacali FP Cgil e Uil FP Modena e mette a disposizione risorse complessive per quasi 2 milioni di euro. La voce più consistente riguarda i Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2026, che valgono 1,4 milioni di euro a partire dal 1° gennaio 2026. Secondo i sindacati, l’Azienda aveva proposto inizialmente un milione, poi salito a 1,2 milioni nel corso della trattativa. Con queste risorse saranno coinvolti circa 1.300 dipendenti di tutte le aree professionali: assistenti, operatori, professionisti della salute e funzionari, personale di supporto. Gli scatti saranno assegnati con un meccanismo selettivo che tiene conto della valutazione della performance, dell’anzianità e delle competenze acquisite. segue
L’intesa prevede anche 150.000 euro per progetti di incentivazione rivolti al personale amministrativo e tecnico nel 2026, con l’impegno a replicarli nel 2027. Almeno 200.000 euro vanno invece al rinnovo e all’armonizzazione del sistema delle indennità, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2023, per adeguarle alle condizioni di lavoro e ai disagi dei diversi servizi. Agli autisti soccorritori sono destinati 100.000 euro, legati a un progetto specifico sull’emergenza-urgenza. Per il 2027, infine, l’Azienda si è impegnata a introdurre il welfare aziendale per tutti i dipendenti del comparto. L’importo non è ancora stato quantificato. segue
«Questo accordo non è una concessione piovuta dall’alto, ma il frutto di un confronto serrato», commentano Domenica Avenoso e Silvia Mucci della FP Cgil Modena e Daniela D’Eredità della Uil FP Modena (in foto, in questo ordine). Le sindacaliste rivendicano di non aver «lasciato indietro nessuno». Per loro la firma non chiude la partita: i sindacati annunciano che continueranno a battersi contro le carenze di organico e i carichi di lavoro, e a vigilare perché le risorse si traducano in miglioramenti concreti per il personale.