Coronavirus in regione: 10.816 i contagi, 762 in più di ieri (143 in più a Modena, con 10 decessi)

Coronavirus in regione: 10.816 i contagi, 762 in più di ieri (143 in più a Modena, con 10 decessi)


Sono 10.816, ha comunicato oggi il commissario Venturi, i casi di positività al Coronavirus, 762 in più di ieri. 42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne.

 

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 9 in quella di Rimini e 1 residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.213 (91 in più rispetto a ieri), Parma 1.611 (86 in più), Reggio Emilia 1.698 (112 in più), Modena 1.676 (143 in più), Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a ieri, e 219 Imola, 11 in più), Ferrara 212 (8 in più rispetto a ieri), Ravenna 451 (64 in più), Forlì-Cesena 513 (di cui 241 a Forlì, 26 in più rispetto a ieri, e 272 a Cesena, 33 in più), Rimini 1.189 (53 in più). Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.630, 307 in più di ieri

Sui picchi di Modena e Bologna, Venturi ha auspicato la massima attenzione sulle case protette, da lui definite “focolai che quando partono producono molte positività”, ritenendo che gli incrementi in queste due province siano dovuti soprattutto a queste comunità. Ha indicato come esempio, in proposito, il team che a Reggio Emilia va nelle case protette a formare ed educare all'emergenza un personale che non vi è preparato. Si è riferito inoltre molto spesso alla necessità di aggredire il virus, di uscire dai fortini e andare al contrattacco, seguendo anche nelle case le persone positive o con sintomi, per prescrivere, secondo i protocolli, cocktail di farmaci che possono essere efficaci se assunti nella fase iniziali del contagio, come si sta facendo nella zona rossa di Medicina.

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