Sanità

Da Carpi a Fanano: i Cau della provincia hanno visitato oltre 20mila persone

Quello al piano terra del Ramazzini è stato aperto lo scorso aprile

In sei mesi di attività i cinque Centri di assistenza e urgenza (Cau) aperti dall’Azienda USL in provincia di Modena – fra cui quello al piano terra dell’ospedale “Ramazzini” di Carpi aperto ad aprile – hanno visitato complessivamente oltre 20mila persone. Il primo è stato inaugurato a metà dicembre 2023, l’ultimo lo scorso aprile e oltre a quello carpigiano si trovano a Modena, Castelfranco Emilia, Finale Emilia e Fanano, mentre a Sassuolo e Vignola sono in corso i lavori organizzativi che porteranno all’apertura delle strutture tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Il 90% delle 20mila persone è stato trattato nei Centri di assistenza e urgenza e rimandati al medico curante per il confronto sulla terapia prescritta; solo per l’8% delle persone visitate è stato necessario l’invio al Pronto soccorso. Il tempo medio di attesa tra l’accesso e la visita in tutti i Cau della provincia di Modena è sempre inferiore a 60 minuti.

L’equipe del Cau prende in carico il paziente e lo sottopone a visita medica e, se necessario, ad eventuali accertamenti strumentali di base utilizzando le attrezzature presenti nel Centro di assistenza e urgenza (esami di laboratorio, elettrocardiogramma…). Il medico può avvalersi inoltre di percorsi e consulenze presso l'ospedale di riferimento (ad esempio per la radiologia, la telerefertazione e visite specialistiche) oppure, valutato il caso, inviare il paziente ai servizi di specialistica territoriale nei giorni successivi.  I Cau sono aperti 7 giorni su 7 (compresi i festivi) con personale medico e infermieristico e sono integrati nella rete dei servizi territoriali di cui fanno parte anche i medici di medicina generale, gli specialisti territoriali e ospedalieri e la rete dell’emergenza territoriale. Quando un paziente arriva al Cau i professionisti sanitari valutano attentamente la sua condizione di salute e, se opportuno, vengono subito attivati i servizi socio-sanitari per la presa in carico dopo la dimissione dal Centro di emergenza e urgenza.

Un percorso dedicato al paziente anche grazie alla Centrale operativa territoriale che mette in raccordo tutti i servizi, dal medico di famiglia allo specialista, in base al bisogno di salute specifico. Dal primo luglio tutti i Centri di assistenza e urgenza della provincia di Modena osservano orario di apertura dalle 8 alle 24; nelle ore successive  fino alle 8 del mattino l’assistenza ai casi urgenti prosegue con il servizio di  Continuità assistenziale (ex Guardia medica), telefonando al numero unico di  800 032032, a cui risponde un medico che valuta il bisogno e fornisce la risposta più appropriata.