Maturità 2026: i pareri degli studenti carpigiani
Nella mattina di giovedì 18 giugno, circa 530mila studenti italiani sono tornati fra i banchi di scuola per la prima prova della Maturità 2026. Tra le sette proposte del Ministero, dalla rielaborazione di testi poetici, argomentativi e di attualità, quest’anno ha spiccato l’inedita presenza di Vitaliano Brancati e il ritorno di Cesare Pavese.
Secondo alcuni studenti carpigiani intervistati - maturandi del Meucci, Fanti e Iti - si è trattato di una prima prova che, dicono, “...è servita come stimolo per raggiungere la vera maturità, come dimostrato dalla richiesta di dover analizzare e riflettere su autori che non si sono mai affrontati durante l’anno scolastico. Solo così si possono testare a fondo le conoscenze e le competenze acquisite”. segue
Hanno riscosso grande successo in particolare, fra gli studenti dell’Iti e del Fanti, le tracce argomentative sulla Costituzione: «Si tratta di temi che ci stanno a cuore. La scelta è stata automatica. Abbiamo apprezzato comunque anche le tracce sull’attualità, più originali rispetto ai soliti temi come “I social” o “L’intelligenza artificiale». Più gettonato al Meucci invece, il tema della “fatica” ripreso dal libro di Mario Calabresi: «E' un argomento a cui, vista l’età, siamo più sensibili: è adesso infatti che, dovendo prendere in mano il nostro futuro, iniziamo a comprendere il valore del sacrificio».
Coscienti che è solo l’inizio dunque, oggi i ragazzi affronteranno la seconda prova di indirizzo. Nonostante l’agitazione generale, pare comunque che in loro rimanga ben chiara l'idea che l’importante, al di là del risultato, è fare del proprio meglio.