Le priorità dei giovani secondo loro stessi e le associazioni di volontariato: visioni e limiti
Ne parla Alessandro Cattini, coordinatore del Forum Giovani chiuso dal recente Festival della Rete
Il Festival della Rete, che si è tenuto lo scorso weekend al Parco della Cappuccina, è stato il prodotto finale dell'edizione 2025 del Forum Giovani, l'organismo di partecipazione aperto a tutti i giovani tra i 16 e i 29 anni. Il tema dello scorso anno era "Spazio (verde) ai giovani! Visioni e pratiche per il Parco Città d'Europa tra futuro e presente", e l'obiettivo era quello di indagare visioni, pratiche e iniziative dedicate ai giovani da realizzare presso il parco di via Corbolani. Il tema dell'edizione di quest'anno, invece, sarà "Oltre i muri. Trasformare confini e barriere in spazi di ascolto e riconoscimento" e si terrà in un unico incontro, sabato 10 ottobre. Alessandro Cattini è il coordinatore del Forum, colui che progetta lo spazio partecipativo in cui i giovani vengono invitati a esprimersi, e li aiuta nel dialogo.
Alessandro, come si collegano l'esperienza del Festival della Rete e quella del Forum Giovani?
«Il tema del Forum Giovani dell'anno scorso era "Idee per il Parco Città d'Europa" e dunque il ragionamento è partito dal luogo, il parco dell'università, appunto. E le idee che sono uscite dai due gruppi di lavoro (Forum Scuole, per gli under 19, e il Forum Under 30) sono state tantissime, e sono poi state sintetizzate evidenziando somiglianze e ricorrenze. In entrambe le serate è ritornato più volte il tema degli spazi e delle attrezzature per lo sport (calcio, basket, pattini, ma anche corsi di fitness), della musica e dell'individuazione all'interno del parco di un punto di ritrovo e convivialità per i giovani (come un bar, un chiosco o una zona spettacoli) e dell'utilizzo dello spazio del parco per fare cultura in mezzo alla natura, esprimendosi attraverso la letteratura, il cinema e le arti performative. Le tre parole chiave possono dunque essere sintetizzate in cultura, convivialità, sport. L'associazionismo resta un punto caro ai giovani carpigiani, che quindi, all'interno del Forum, si sono impegnati molto per far risaltare questo aspetto, dialogando anche con il Comune. È nato così il Festival della Rete, che ha unito le diverse associazioni di volontariato di Carpi nella creazione di un evento che desse spazio anche al bisogno di divertirsi dei giovani. Anche se originariamente era stato pensato per il Parco Città d'Europa, l'evento si è tenuto nel Parco della Cappuccina, che è stato ritenuto una sede più adatta». segue