Il Vallauri sempre più ''europeo'' nel rafforzamento del rapporto tra scuola e impresa

Il Vallauri va incontro al resto d’Europa, aprendo, a partire dall’anno scolastico 2025/2026 un corso di studi di quattro anni. L’Ipsia Vallauri ha infatti aderito alla sperimentazione dei corsi di istruzione tecnica e professionale del 4+2, che prevede un percorso di soli quattro anni che si conclude con il rilascio dell’esame di Stato e che prevede la possibilità di prosecuzione degli studi presso i corsi Its (Istituti tecnici superiori) della durata di due anni organizzati su base regionale. A Carpi è già attivo, presso lo stesso istituto di viale Peruzzi, il corso "Its Yellow, tecnico superiore 4.0 per la gestione dell'energia e degli impianti da fonti rinnovabili". Come ricorda il sindaco Riccardo Righi: «Questo corso si inserisce in un contesto molto importante, nel tema della formazione professionale. Le aziende del territorio chiedono professionalità, professionalità che da anni viene creata all'istituto Vallauri. Con questa nuova proposta, questa scuola diventa il quarto istituto nella provincia ad adottare questa formula 4+2, e il primo nel territorio». segue

Il piano di studi e quadro orario uniscono un rafforzamento delle competenze dell’area di base (Italiano, Matematica e Inglese tecnico) alle discipline specifiche dell’indirizzo, con una forte componente di metodologia laboratoriale. Chiaramente il numero di ore settimanali aumenterà, passando dalle attuali 32 (nei percorsi quinquennali) a 36, che comprenderanno anche alcuni pomeriggi. Al termine dei quattro anni, lo studente avrà in mano un diploma valido e la possibilità di partire immediatamente con il percorso Its: in questo modo, a 20 anni sarà completamente fuori dal mondo della scuola e ben inserito in quello del lavoro. Alberto Manganiello, il professore che gestirà il dipartimento del nuovo corso di “Manutenzione e assistenza tecnica”, peraltro il primo nella filiera dell’Emilia Romagna, ha illustrato il piano di studi: «L’Its Yellow (Young People For Low Cost Energy) sarà poi una continuazione logica del percorso superiore del Vallauri, perché entrambi si baseranno sulla stessa premessa metodologica: attività di teoria e di laboratorio realizzate in maniera contestuale, con due insegnanti diversi. Questo connubio permetterà agli studenti di avere una duplice competenza, che permetterà loro di adattarsi ai nuovi contesti lavorativi del futuro».

Anche la dirigente scolastica, Silvia De Vitis, ha voluto sottolineare la forza di questo nuovo corso di studi, improntato alla formazione di cittadini, con però competenze pratiche e spendibili e che renderà gli studenti attori protagonisti di un cambiamento del nostro territorio. Fondamentale è stato infatti il ruolo, nella realizzazione di questo nuovo progetto, di Cna e Fondazione Its Tec (territorio, energia, costruire). Giorgio Falanelli, in qualità di responsabile area politiche settoriali di Cna Modena, ha ricordato la necessità di tutela delle piccole-medie imprese e del mondo dell’impiantistica che necessità professionisti che vengono fuori da percorsi professionalizzanti di questo tipo. A concludere la presentazione del corso, tenutasi martedì 28 gennaio, è intervenuta Valeria Bellesia, direttrice di Modena di Cna Formazione Emilia Romagna e responsabile della fondazione Its Tec, a presentare Its Tec, e in particolare il suo corso Yellow. La sua formazione estremamente pratica (sono previste infatti 800 ore di stage, sulle 2mila totali in due anni, e che almeno il 60 per cento delle lezioni vengano tenute da imprenditori), è improntata alla creazione della una figura nazionale “tecnico superiore 4.0 per la gestione dell’energia e degli impianti rinnovabili”. Sono competenze, ha commentato l'imprenditore Gennaro Petrillo (Acquacalda) che aprono le porte di un lavoro qualificato in Italia e in ogni parte del mondo.