Intelligenza artificiale e volontariato: al via percorsi formativi gratuiti anche a Carpi con il Centro Servizi Volontariato

L'iniziativa offre a volontari e operatori del Terzo Settore strumenti per utilizzare l'IA nelle attività quotidiane

Come può l'intelligenza artificiale aiutare le associazioni a organizzare meglio le proprie attività, comunicare in modo più efficace e sviluppare nuovi progetti? Quali opportunità offre al mondo del volontariato e quali attenzioni richiede un utilizzo consapevole di queste tecnologie? Per rispondere a queste domande, il Centro Servizi Volontariato Terre Estensi promuove un nuovo percorso formativo laboratoriale dedicato all'intelligenza artificiale applicata al Terzo Settore, nell'ambito dell'Università del Volontariato e nel contesto di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026. L'iniziativa prevede percorsi gratuiti, previa iscrizione, tra Modena, Carpi e Pavullo, con l'obiettivo di accompagnare volontari e operatori delle organizzazioni non profit alla scoperta degli strumenti di intelligenza artificiale e delle loro possibili applicazioni concrete. Si parte con un incontro online il 30 ottobre, dalle 14 alle 16, e una giornata in presenza il 6 novembre, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 a Modena, presso il Laboratorio Aperto – Ex Centrale AEM, in viale Buon Pastore 43. Il percorso proseguirà nel 2027 con altre due edizioni nei territori di Pavullo e Carpi, i cui calendari saranno comunicati successivamente. segue

I partecipanti potranno approfondire i principi di funzionamento dell'intelligenza artificiale, conoscere gli strumenti disponibili e confrontarsi sulle opportunità, sui limiti e sugli aspetti etici legati al loro utilizzo. Particolare attenzione sarà dedicata alle applicazioni pratiche, attraverso esercitazioni guidate, tecniche di formulazione dei prompt, analisi di casi concreti e sviluppo di piccoli progetti legati alle esigenze delle organizzazioni partecipanti. L'obiettivo è favorire un approccio critico e consapevole all'innovazione digitale, mettendo le nuove tecnologie al servizio delle persone e delle attività sociali, senza perdere di vista il valore delle relazioni umane che caratterizza il volontariato. Il coordinamento scientifico e metodologico del percorso è affidato a Ruggero Civitarese, manager e consulente esperto di innovazione digitale, sistemi informativi complessi e progetti nazionali e internazionali. I singoli moduli saranno condotti da professionisti con competenze specialistiche nelle diverse tematiche affrontate. segue

Ogni corso sarà attivato con un minimo di 15 iscritti e potrà accogliere al massimo 25 partecipanti; programma completo e iscrizioni sul sito dell'Università del Volontariato www.univol.it; per informazioni: formazione@csvterrestensi.it