Rajen Amari: un carpigiano alla guida del maggior sindacato degli inquilini

Nato in città da madre italiana e padre tunisino, 29 anni, indica le sue priorità da neo Segretario del Sunia: sfratti, costo dei canoni, casa per giovani e lavoratori

E' di Carpi, nato 29 anni fa da madre italiana e padre tunisino. E' laureato in Economia aziendale, è stato eletto il 13 ottobre scorso alla guida della sede provinciale del Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari (Sunia), subentrando a Marzio Govoni. Rajen Amari è il più giovane sindacalista alla guida di un’organizzazione nell’ambito della Cgil modenese e sa già quale sarà la prima montagna da scalare nella nuova veste e per un ambito che conosce bene, essendosi occupato dal 2024, sempre per il Sunia, delle aree di Carpi e di Mirandola: «Abbiamo a Modena una situazione piuttosto grave in materia di sfratti – spiega –. Non tanto per il numero complessivo, che tra fine locazione e morosità nel 2025 in tutta la provincia sono stati 396, equivalenti a un meno 13,5 per cento sul 2024. Quello che emerge piuttosto, come abbiamo riportato in una recente nota stampa, è il dato dell'aumento degli sfratti esecutivi, quelli eseguiti con l'intervento degli Ufficiali Giudiziari, i più drammatici. In provincia sono stati nel 2025 ben 336, in crescita di quasi il 2 per cento sul 2024. Di essi, una trentina circa sono stati eseguiti a Carpi. Una crescita piuttosto singolare, rispetto al calo degli altri numeri provinciali, che pone la città al di sopra di una media regionale dove solo Bologna, Ferrara e Piacenza hanno numeri peggiori. Non sono in grado di fornire il dato disaggregato su Carpi – aggiunge Amari – , perché il Ministero e il Tribunale si fermano ai comuni capoluogo e al livello provinciale». Quella che invece si riesce a individuare con certezza è la causa principale del problema: «Si parla ovviamente degli affitti brevi – riprende Amari – che a scadenza di contratto prevalgono sulle proroghe, rimettendo in circolo, in cerca di un nuovo alloggio, molte più famiglie. Se a tutto questo aggiungiamo che il numero delle famiglie è in crescita da anni a causa della dimensione ridotta dei nuclei, fra i quali prevalgono nettamente quelli composti da una o al massimo due persone, si capisce come anche i prezzi risentano del forte aumento della domanda di locazione. Tanto più che si calcola che solo a Modena siano 6mila gli alloggi tenuti sfitti». segue


 

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