Consentirà ai caregiver familiari di 'prendere fiato', assicurano gli organizzatori del servizio

'Sollievo a domicilio': firmata una convenzione Ausl, Unione Terre d'Argine e coop. Anziani e non solo

Attraverso una Convenzione denominata “boccata d’aria” fra l’Ausl- Distretto Sanitario di Carpi ( di concerto con i Servizi sociali dell’Unione delle Terre d’Argine) e la Cooperativa sociale Anziani e non solo, si potranno realizzare interventi per i familiari di persone con disabilità e non autosufficienti per alleviarne il carico di cura. Si tratta del cosiddetto "sollievo a domicilio" che consente ai caregiver familiari, coloro che accudiscono al domiciliio i propri cari, di godere di momenti di libertà personale da dedicare a sè stessi. Studi nazionali e internazionali confermano infatti che il carico di cura del caregiver ha necessità di momenti di pausa per consentire il recupero di energie psico-fisiche e riprendere propri spazi di vita.

“Questa forma di sollievo, innovativo a livello nazionale, frutto della sperimentazione avvenuta con successo nel nostro territorio- commenta Licia Boccaletti, presidente della Cooperativa sociale Anziani e non solo - ha l’obiettivo di consentire al caregiver di “prendere fiato” ricuperando tempo per i propri obiettivi di vita e al tempo stesso garantendo continuità assistenziale al proprio caro a domicilio”. Durante il periodo di quattro ore settimanali, spiega la cooperativa sociale, il caregiver sarà sostituito da un operatore appositamente formato in grado di svolgere, per il periodo limitato di sollievo, le principali funzioni del caregiver. Dopo una prima fase di reciproca conoscenza sarà possibile anche attivare il sollievo per un intero week-end.

 

”L’attivazione di questo servizio - commenta Sabrina Tellini, responsabile del Servizio Anziani e Disabili dell’Unione delle Terre d’Argine - è stata possibile attraverso le risorse messe a disposizione dall’Unione delle Terre d’Argine .Il sollievo, così organizzato, rappresenta un’ ulteriore opportunità di sostegno alla domiciliarità e di gestione della cronicità a supporto del caregiver familiare, il quale può sentirsi alleggerito dalla gestione quotidiana della cura, ma rasserenato dal fatto di mantenere il proprio congiunto nella sua casa”.