Il Tar boccia il Carpi, adesso palla al Sindaco: ''Faremo di tutto per tutelare la storia e la passione che il Carpi rappresenta''
I papabili candidati alla successione sono il presidente della Correggese Lazzaretti e il patron dello United Carpi Gilioli
Si è conclusa la storia del Carpi Fc 1909. Poco prima delle 20 di giovedì 5 agosto, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del club di via Marx, confermando la sua esclusione dal campionato di Serie C e quindi dal calcio professionistico. Nel suo dispositivo, il Tribunale Amministrativo scrive che il ricorso del Carpi non ha portato elementi tali da inficiare il giudizio già espresso dal Collegio di Garanzia del Coni, e che a tal proposito va ritenuto insindacabile il mancato rispetto del termine perentorio del 28 giugno per la presentazione dell'iscrizione. Finisce dunque qui la storia ventennale del Carpi Fc 1909, nato nel 2001 sulle ceneri del Carpi Calcio che a sua volta aveva preso l'eredità dell'Ac Carpi fallito nel 2000.
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Con l'udienza collegiale al Tar fissata per il 6 settembre, nelle prossime ore il presidente Gravina procederà alla ratifica degli organici che non prevederanno il Carpi Fc. Per il calcio carpigiano adesso scatterà quindi il piano B. Che sarebbe forse più corretto chiamare piano D, ovvero la categoria da cui proverà a ripartire il pallone cittadino. In caso di estromissione dal calcio professionistico di una realtà che ha un trascorso tra i “pro” come quello del Carpi, le Norme Federali prevedono che il sindaco di una città “orfana” della sua squadra abbia la possibilità di individuare una nuova società interessata a non disperdere il patrimonio calcistico cittadino ripartendo però dai massimi campionati dilettanti, Serie D o Eccellenza. Una possibilità a cui il sindaco Bellelli non si farà trovare impreparato.
"Apprendo del rigetto da parte del TAR della sospensiva chiesta dal Carpi Calcio per la sua esclusione dal campionato di serie C - scrive Bellelli in una nota stampa - Ora attendiamo le decisioni della Figc, che immagino non siano positive. Faremo di tutto per tutelare la storia e la passione che il Carpi Calcio rappresenta per la nostra città. Il mio impegno sarà massimo".
La formula - utilizzata già in passato da altri sindaci - sarà quella della richiesta di manifestazioni di interesse, con la scelta tra gli eventuali pretendenti infine demandata al sindaco.
I nomi che circolano come possibili candidati sono quelli dell’attuale presidente della Correggese e già vicepresidente del Carpi in epoca Salami Claudio Lazzaretti (Texcart) e quello di Claudio Gilioli, agente Mediolanum e patron dello United Carpi seconda realtà cittadina attualmente in Prima categoria. Due strade che porterebbero ragionevolmente alla Serie D nel primo caso (con un trasferimento al Cabassi e conseguente cambio di nominativo della Correggese come strada da provare a percorrere) e all’Eccellenza nel secondo. Ad agosto ormai inoltrato, ci sarà da fare i conti col fattore tempo, ma le numerose richieste di affiliazione in sovrannumero sul tavolo del presidente federale Gravina (Novara, Sambenedettese e Livorno quelle già note) dovrebbero concedere qualche giorno per individuare l’erede dell'ormai defunto Carpi Fc 1909.