Basket

Nazareno e Carpine pronte a ripartire

I biancorossi annunciano novità in panchina: Sangermano sostituisce Testi

È una Carpine dalle idee chiare quella che si affaccia a una stagione inedita, figlia di un anno e mezzo di stop e rinvii, condizionata dalla pandemia e dalle restrizioni imposte a uno sport vulnerabile come la pallacanestro, caratterizzato dai suoi campionati indoor e ricco di contatti. «La nostra novità sarà la continuità - esordisce il Direttore Sportivo biancorosso Emiliano Boni - perché abbiamo voglia di portare avanti le idee che ci eravamo prefissati dodici mesi fa. Ma con una grande novità, direttamente dalla panchina: Niccolò Sangermano (nella foto, a sinistra, col presidente Mirko Dondi), ex Schiocchi Modena, prenderà il posto di Stefano Testi, a cui vanno i nostri più grandi ringraziamenti per aver creduto nel nostro progetto nonostante le difficoltà dell'ultimo periodo. Niccolò avrà a disposizione il roster della passata stagione, che abbiamo voluto confermare in toto, dando assoluta priorità ai ragazzi che si sono spesi in palestra da settembre dell'anno scorso; a partire dai "senatori" Leonardo Gasparini, Marcello Piuca e Giacomo Cavallotti, fino ad arrivare ai giovani che vogliamo responsabilizzare e veder crescere assieme: ripartiremo tutti la prima settimana di settembre, ovviamente seguendo tutti i protocolli che la Fip deciderà per giocare in sicurezza, ma sono certo che in questi due mesi la dirigenza si muoverà per alzare l'asticella del roster e renderlo ancora più competitivo per la Promozione».

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Anche la Polisportiva Nazareno è tornata a scaldare i motori in vista della ripresa, ma lo ha fatto in punta di piedi, attraverso un allenamento più conoscitivo che condizionale, in cui il confermato coach Luca Spaggiari ha potuto salutare gran parte dei suoi ragazzi con cui aveva lavorato l'autunno passato, saggiando le potenzialità di diversi interessanti prospetti del vivaio biancoblù. Presenti in palestra anche il ds Giorgio Valenti e l'instancabile pietra miliare Franco Bulgarelli, pronti ad osservare le prime sgambate di quello che ha le pretese di essere un gruppo di assoluta qualità e freschezza, dove la stragrande maggioranza degli effettivi è nativa del nuovo millennio. «È solo il primo passo - sono le parole di Valenti - per una piccola rivoluzione che dobbiamo ai nostri ragazzi. Sono stati mesi terribili per questo sport e per la continuità che volevamo dare da tempo: ci è sembrato giusto permettere ai più promettenti di avere un'opportunità per farsi notare, spingersi al proprio limite o anche solo vedere, dopo i lockdown e le limitazioni di questi mesi, che la nostra famiglia è ancora capace di riunirsi e guardare oltre gli ostacoli. Un allenamento ha significato molto, anche perché il coach ha potuto valutare su quali mattoni potrà costruire il futuro del Nazareno, un futuro che vogliamo poggiare su solide basi provenienti da casa nostra».