Campogalliano e Tresinaro: rotatorie ostiche per la Provincia

Progettate e finanziate, non partono mai

Campogalliano e Tresinaro: rotatorie ostiche per la Provincia

Pare proprio che non ci sia feeling fra Provincia di Modena e le rotatorie stradali. Questo tipo di realizzazioni non sembrano proprio nelle corde dell’ente territoriale, competente per le infrastrutture sovra comunali della provincia. Mentre si discute già di ampliare e modificare quella che sulla statale del Brennero è stata da poco realizzata nello svincolo per il ponte dell’Uccellino, a Soliera, rimangono al palo altre due rotatorie di grande importanza per i Comuni dell’Unione Terre d’Argine: quella sulla provinciale 13 all’incrocio con via Fornace a Campogalliano e quella sulla ex strada statale 468 per Correggio (ora strada provinciale 468) nella doppia curva poco prima del ponte sul Tresinaro, al confine fra Carpi e Correggio. La prima rotatoria è molto attesa dal Comune di Campogalliano in quanto per quasi un ventennio è stata al centro della cronaca a causa dei ripetuti e gravissimi incidenti (anche mortali) registrati negli anni in quel punto. Proprio nei giorni scorsi l’ennesimo incidente con ben quattro feriti. E dire che l’opera è già finanziata (850 mila euro, di cui 520 mila messi a disposizione dal Comune di Campogalliano) ed appaltata. Il via all’intervento risulta addirittura deliberato nell’ottobre del 2010, dieci anni orsono. Il concreto via ai lavori era previsto per i mesi scorsi ma sul luogo sono appena terminati quelli di Aimag per l’adduttrice principale dell’acquedotto di Carpi e si dovrà attendere ancora qualche tempo.

A questo proposito Aimag, interpellata da Voce, puntualizza: “In merito ai lavori di competenza Amag per la nuova rotatoria fra la SP 13 di Campogalliano e la strada via Fornace in Comune di Campogalliano l’azienda ritiene di avere seguito, in accordo con l’Amministrazione Comunale, il percorso e le consuete tempistiche tipiche di questi progetti. Il progetto esecutivo per i nostri lavori sulla rotatoria è stato approvato dalla Provincia a maggio 2019 e, a seguire, è stata indetta la gara d’appalto, con assegnazione il 30 settembre 2019. Già ai primi di ottobre si è svolto un incontro sul cantiere, presenti tutti i soggetti coinvolti. Aimag ha dunque richiesto le autorizzazioni necessarie per i lavori – si tratta nello specifico dello spostamento di alcuni sottoservizi – agli enti preposti. Aimag ha ricevuto l’autorizzazione Snam il 2 dicembre e l’autorizzazione della Provincia in 4 dicembre. I lavori sono iniziati contestualmente all’arrivo delle autorizzazioni e sono terminati nei giorni scorsi”. Altro punto dolente la rotatoria al confine con Correggio: “partono i lavori sulla strada provinciale 468 per Correggio”, titolava piuttosto ottimisticamente una nota della Provincia dello scorso mese di agosto. Di fatto, a parte qualche picchetto, il cartello di cantiere e il tracciamento superficiale del percorso della nuova rotatoria pentacolare, i lavori sono al palo anche lì. La consegna dei lavori è stata formalizzata il 30 settembre 2019 e, sulla carta, l’opera (piuttosto impegnativa perché prevede la realizzazione di un nuovo tratto stradale lungo circa 300 metri che consentirà di superare a sud le attuali due curve a 90 gradi, separate da un rettilineo di circa 160 metri, al confine tra il territorio modenese e reggiano) dovrebbe essere completata in 300 giorni. Ma un terzo di questo tempo è già trascorso e ancora poco o nulla si vede di quanto promesso. Per altro l’intervento ha un costo complessivo di quasi un milione e mezzo di euro, messi a disposizione della società Autobrennero.

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