Parco della Cappuccina: pronto il progetto, prevista la consegna fra sette mesi

Parco della Cappuccina: pronto il progetto, prevista la consegna fra sette mesi

Il progetto definitivo per il Parco della Cappuccina a sud del cimitero monumentale, approvato in questi giorni dalla Giunta, avrà un costo complessivo di 340 mila euro fra opere stradali interne, arredo urbano, opere a verde e illuminazione. Il calcolo non include ovviamente i costi di esproprio dei 55 mila 588 metri quadrati dei terreni sui quali si estenderà il parco. Quanto ai tempi di realizzazione, si prevede che possa essere completato in sette mesi, vale a dire entro giugno 2021, con la seguente scansione: dicembre 2020/gennaio 2021 (meteo permettendo) per lavori preliminari di sfalcio, interventi sulla vegetazione esistente, movimento terra, sagomatura delle aree, scavi di sbancamento e tubazioni; metà gennaio/febbraio 2021, per le fondazioni dei percorsi e delle aree attrezzate; febbraio/metà marzo 2021 per scavi di installazione degli impianti elettrico e di irrigazione e per le lavorazioni preliminari sulle aree da destinare a tappeto erboso e prati stabili;; febbraio per la posa di nuove alberature; marzo per la semina dei prati e del tappeto erboso; aprile per la pavimentazione dei percorsi e delle aree attrezzate; . Molti lavori saranno poi concentrati nel mese di maggio 2021: ripristino del tappeto erboso dopo le pavimentazioni; posa degli arredi che si perderà anche giugno; installazione degli elementi di illuminazione; completamento dell'impianto di irrigazione. A giugno verranno infine eseguite le opere di finitura.

 

Gli elementi essenziali del progetto, redatto dallo studio Rtp di Reggio Emilia (Zamboni, Ferretti, Bordina, Bonvicini, Cavallari), sono quelli noti, basati su cinque elementi generatori: il Passo dei Cappuccini, già esistente che vedrà tuttavia la tombatura del canale che lo affianca eliminando ogni ostacolo all'accesso al futuro Parco; un parterre di campo che si prenderà la maggior parte della superficie (2,7 ettari), con i terreni riportati al paesaggio agrario esistente fino agli anni Sessanta, con filari di alberi maritati alla vite, percorsi erbosi, l'attraversamento della Canalina; il Parco lineare, che sarà la principale area fruibile, ottenuta ritagliando dalla trama dei campi un percorso ciclo pedonale che collega l'intera area al resto della città e alle zone verdi circostanti; il recinto del cimitero che sarà coperto in parte da rampicanti e in parte da superfici riflettenti in lastre di policarbonato che permetteranno una percezione più ampia di immersione nella natura; una raffigurazione architettonica, denominata "il Filo”, che “cucirà simbolicamente l'area, costituendone l'elemento ordinatore, entrando e uscendo dal prato, bucando il suolo, sparendo e riaffiorando, come una evocazione della trama di fili e tessuti che sono stati a lungo uno dei simboli della città.  

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