I fondi sono destinati ai consorzi di tutela, ai consorzi di promozione economica e ad altri soggetti associativi

Per le pere emiliano-romagnole dalla Regione 1,3 milioni di euro per rinforzare la filiera

La Regione Emilia-Romagna è pronta a sostenere con un nuovo bando da 700mila euro approvato dalla Giunta regionale, la filiera agricola della produzione della pera emiliano-romagnola igp. Il bando è indirizzato ai consorzi di tutela, ai consorzi di promozione economica e agli altri soggetti associativi previsti dalla normativa regionale sulla promozione dei prodotti agroalimentari. Il contributo regionale coprirà fino al 70 per cento delle spese ammissibili relativamente a progetti di promozione e valorizzazione della Pera dell'Emilia-Romagna Igp. L'intervento si inserisce nel percorso di rilancio che la Regione ha costruito per uno dei comparti simbolo dell'agricoltura emiliano-romagnola, messo a dura prova negli ultimi anni da gelate tardive, grandinate, alluvioni, siccità e fitopatie che hanno inciso sulla produzione e sui consumi. Il bando sulla promozione si aggiunge al piano operativo approvato dalla Giunta regionale lo scorso luglio, che mette a disposizione 600mila euro per le imprese agricole aderenti al regime di qualità della Pera dell'Emilia-Romagna Igp. Contributi finalizzati a compensare i costi legati alla certificazione e incentivare l'incremento della produzione certificata, fino a 200 euro per ettaro, con un massimo di 5mila euro per azienda.

Gli incentivi riguardano da vicino i produttori agricoli della nostra zona, dove la coltivazione della pera igp è di particolare importanza: Fruit Modena Group - nata 18 anni fa - è una tra le maggiori cooperative per la trasformazione e la commercializzazione della pera; questa realtà che ha sede legale a Sorbara di Bomporto e sede commerciale a Campogalliano è naata dalla fusione tra le cooperative Campofrigo di Campogalliano ed Eurofrutta di Sorbara, entrambe aderenti a Confcooperative Modena. La Pera dell'Emilia-Romagna Igp è tra i frutti simbolo della regione e un fiore all'occhiello dell'agricoltura italiana. In Emilia-Romagna si coltiva circa il 60% della produzione nazionale, compresa la pregiata varietà settembrina Abate Fetel, di cui l'Italia è la prima produttrice a livello internazionale. Nel 1998 la pera emiliano-romagnola è stata tra i primi frutti ad ottenere dall'Unione europea il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (Igp).