Rinvio gara per l'A22: esulta il Comitato del No Cispadana autostrada, critiche a Salvini da Vaccari (Pd)

Il M5S a favore di una Cispadana ferroviaria, ma silente su quella autostradale sostenuta invece dalla Giunta regionale

Sono giorni di intenso dibattito, questi, circa la gara di concessione dell'A22 e il destino dell'attuale gestore, la società Autobrennero, che sarà uno dei gruppi concorrenti. E' un dibattito che non può lasciare indifferente Carpi, inserita nel gigantesco piano degli investimenti con il quale si è candidata Autobrennero spa, per almeno cinque aspetti: l'ampliamento dell'arteria con una terza corsia nella tratta Verona Modena; la rimozione dell'attuale “imbuto” rappresentato dall'immissione nell'A1, con la realizzazione della bretella Campogalliano Sassuolo; la previsione dell'autostrada Cispadana tra Reggiolo e Ferrara che collocherebbe Carpi tra due importanti snodi autostradali e le offrirebbe un'alternativa per raggiungere la Riviera romagnola; le due opere complementari come la sistemazione dell'uscita dal casello e la perforazione della scarpata del cavalcavia in via San Giacomo, per il prolungamento di via dell'Agricoltura. segue


 

A dare di nuovo fuoco alle polveri ci ha pensato il Comitato che con il portavoce Silvano Tagliavini si oppone da anni all'ipotesi di una Cispadana autostrada a pedaggio, anteponendole una strada gratuita a scorrimento veloce che unisca tratti già esistenti sull'asse Reggiolo-Ferrara. E insistendo sul potenziamento della parallela linea ferroviaria che farebbe di Poggio Rusco un importante riferimento per uno scambio intermodale gomma ferro, indirizzato alla linea Bologna Verona e da qui al Brennero dove si sta lavorando al tunnel ferroviario, più lungo d'Europa. Il Comitato No Cispadana Autostrada Sì strada a scorrimento veloce ha accolto con favore la notizia dell'ennesimo rinvio dell'iter per la gara di dell'A22 a opera dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti che ha chiesto ad Autobrennero spa di rimettere mano alla sua proposta. Secondo il Comitati si offre una formidabile occasione per aggiornare il progetti della Cispadana autostrada e della Bretella per Sassuolo, essendo stati concepiti con tutt'altri costi e in tutt'altri contesti. Il solo aumento dei carburanti dovrebbe per esempio consigliare una decisa conversione dal trasporto su gomma quello su rotaia. Da qui la richiesta del Comitato di rivedere il bando di gara e il piano di investimenti di Autobrennero spa che, peraltro, sia pure con un contestato diritto di prelazione che ha fatto arrabbiare l'Autorità per la concorrenza della Ue, si profila solo come uno dei Gruppi interessati.

Di tutt'altro parere il senatore del Pd, Stefano Vaccari che, in una interrogazione parlamentare, imputa al ministro Matteo Salvini di fare annunci e promesse, mentre il percorso della concessione è fermo, con relativo blocco di opere pubbliche e investimenti attesi da anni dalle comunità locali: “Tra impugnative e ricorsi, rilievi dell’Unione europea e dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ritardi e continui inciampi – scrive Vaccari –, a pagare il prezzo dell’incapacità del Governo di arrivare a una soluzione sono ancora una volta i territori. E soprattutto rimangono al palo le opere pubbliche collegate alla concessione, che rappresentano infrastrutture importanti per la mobilità, l’economia e lo sviluppo delle comunità attraversate dall’Autobrennero”. E conclude: “Salvini continua a promettere l’assegnazione della concessione entro la fine dell’anno, ma dopo anni di annunci è legittimo chiedere fatti e tempi certi, che indiscrezioni giornalistiche hanno posticipato oramai al maggio 2027 se non al settembre, per il closing del nuovo bando”.


 

Dal canto suo il MoVimento 5 Stelle di Modena si è confrontato, qualche sera fa, con il Comitato e la  commissione dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, presieduta dal Presidente in quota M5S Mattia Veronesi, per sostenere la proposta di sviluppare una connessione ferroviaria capace di collegare la Bassa modenese ai principali nodi logistici, dal porto di Ravenna a Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma, con una prospettiva verso le reti ferroviarie nazionali ed europee. E' la cosiddetta “Cispadana ferroviaria” per la quale il M5S si batte da tempo, ma non si sbilancia sulla Cispadana autostradale sostenuta da sempre dalla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna espressa da una maggioranza della quale anche i 5 Stelle fanno parte. Una nota del Movimento si limita alla flebile constatazione che “...la Regione parla da tempo di trasferire le merci dalla gomma al ferro ma ora servono scelte concrete e una visione infrastrutturale di lungo periodo. La Bassa modenese non può più aspettare le promesse passate ma deve ottenere prospettive future, e non essere attraversata dalle grandi direttrici senza essere adeguatamente collegata ad esse”.