Soldi dal disagio ambientale

Soldi dal disagio ambientale

Alla fine del quinquennio 2018/2022 saranno 276 mila le tonnellate di rifiuti destinati al quarto lotto della discarica in completamento in via Valle, a Fossoli, con la quota del 2018 già consuntivata in poco meno di 70 mila, mentre per gli anni successivi le quantità sono solo stimate. Un accordo tra Comune di Carpi e Aimag, integrativo di quello che regola dal 2002 la gestione della discarica e deliberato all’inizio dello scorso mese di dicembre, porterà però nelle casse dell’Amministrazione comunale un bel po’ di soldi. Per l’esattezza, se i ritmi di accumulo dei rifiuti saranno quelli stimati, tre milioni di euro, alla media di 380 mila euro all’anno che Aimag verserà al Comune entro il giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, basandosi sul calcolo di 11 euro a tonnellata. E’ una cifra lorda, come vedremo, essendo il netto poco più della metà: una bella somma, comunque. Di che cosa si tratta? Di un indennizzo, che nell’atto viene definito come “riconoscimento del disagio ambientale dovuto alla presenza nel territorio della discarica attiva di via Valle, frazione di Fossoli, di proprietà Aimag spa”. 

Non costituisce una novità, visto che lo stesso tipo di disagio era citato nel primo accordo siglato tra Comune e Aimag nel luglio 2002, con validità di otto anni, fino al 2009, salvo proroga. A cambiare è stato soprattutto il meccanismo di compensazione finanziaria tra l’indennizzo dovuto al Comune e il contributo da questi versato invece ad Aimag per la gestione post mortem della discarica di via Bertuzza, a San Marino, in particolare per contenerne il percolato che varia secondo la piovosità. I due impianti vanno infatti di pari passo, nel primo accordo come in quello integrativo. Solo che nel 2002 l’indennizzo al Comune, stimato in 481 mila euro annui per il periodo 2002/2009, era compensato dai 447 mila richiesti da Aimag per la gestione della discarica esaurita di San Marino, con un vantaggio per il Comune di appena 34 mila euro annui. Nell’accordo integrativo di un mese fa, l’indennizzo al Comune scende sì alla media di 380 mila euro all’anno, ma la stima del contributo ad Aimag per San Marino resta fissa a poco meno di 33 mila euro annui. Il che porta all’Amministrazione comunale un vantaggio più di dieci volte tanto, per un introito, nel quinquennio, di 1,735 milioni. Si tratta, lo ripetiamo, di stime, soggette dunque a tutti i conguagli del caso. Che poi questa cifra serva davvero a lenire il famoso “disagio ambientale”, rientra in un altro ordine di problemi. Magari sarebbe utile chiedersi a quanta parte di essa avrebbe diritto Fossoli, per opere di mitigazione ambientale o di rifacimento delle vie di comunicazione sconnesse dal transito dei camion.   

 

 

IN VIA VALLE UN'AREA PRIVATA

La Provincia ha approvato allo scadere del 2019 l’istruttoria per la realizzazione, tra via Valle e la strada provinciale Romana nord, di un piano particolareggiato di iniziativa privata per l’installazione su un’ampio lotto di terreno di una attività specialistica per il trattamento dei rifiuti. Il Consiglio comunale di Carpi aveva approvato nello scorso mese di marzo la presentazione di questo piano e la cosa aveva a suo tempo scatenato la reazione del Movimento 5 Stelle. L’area in questione si trova fra la discarica di Fossoli di Aimag (a nord di via Valle) e l’impianto di trattamento della carta e della plastica di Care (a sud, lungo la ex Statale Romana). Il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, con il suo provvedimento non ha sollevato osservazioni sul progetto, ha approvato l’istruttoria tecnica e ha rinviato il piano per quanto di competenza al Comune di Carpi, alla Regione Emilia Romagna e agli organi di controllo Arpae e Ausl. In pratica, su questa ampia area di proprietà della società Millennium snc con sede a Novi di Modena, si parla di circa novemila metri quadri utilizzabili, potrà sorgere un impianto di trattamento rifiuti con stoccaggio degli stessi. La destinazione urbanistica di questa area era già prevista per impianti di questo tipo nel piano regolatore generale approvato dal Comune di Carpi nel 2002 e quindi non rappresenta “una novità” in senso assoluto. L’autorizzazione rilasciata dalla Provincia tuttavia è un significativo passo avanti ulteriore nel lunghissimo iter amministrativo a cui si è sottoposta la proprietà dell’area, la quale, sulla base delle prescritte autorizzazioni è oggi in grado di dare corpo al suo progetto anche se, per il momento, si tratta di un progetto in fieri. In ogni caso la Millennium, qualora volesse avviare i lavori per la realizzazione del sito, dovrà attenersi alle prescrizioni dettate dall’Agenzia regionale per l’ambiente che, in particolare, ha rilevato che la falda acquifera è estremamente superficiale (uno o due metri dal piano di calpestìo) e che la presenza in prossimità dell’area del canale Fossetta di mezzo impone il rispetto di vincoli di compatibilità paesaggistica. 

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