Videosorveglianza: sistema rinviato a ottobre

Il ritardo provocato dal ricorso - rivelatosi infondato - di una ditta

Videosorveglianza: sistema rinviato a ottobre

Non giungeranno prima del prossimo autunno le telecamere di sicurezza e di controllo stradale che l’Unione Terre d’Argine ha deciso di installare nei suoi quattro Comuni e nei “varchi” d’ingresso e di uscita dal territorio dell’Unione. L’annunciato sistema di videosorveglianza, presentato nel 2018, ha infatti subito una pesante battuta d’arresto all’indomani dell’aggiudicazione del bando (due milioni di euro) alla ditta vincitrice a causa del ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale di un concorrente escluso. «Alla fine il Tar ci ha dato ragione – afferma Roberto Solomita, sindaco di Soliera e assessore alla Sicurezza dell’Unione Terre d’Argine – ed ha anche condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, ma il ritardo è stato inevitabile». 

“Attualmente – fa sapere il Comune di Carpi – si sta lavorando alla fase di installazione, configurazione e programmazione del sistema informatico che ser- virà a gestire l’insieme del sistema di videosorveglianza: ben 275 dispositivi nel territorio dell’Unione, fra telecamere semplici e telecamere intelligenti, ossia quelle che leggono la targa e consentono di individuare auto rubate o non in regola con assicurazione o revisione (sul totale dei 275 dispositivi, 136 saranno nel Comune di Carpi, comprese le 8 telecamere del progetto Scuole Sicure). Questo lavoro preparatorio è strategico al fine del buon funzionamento dell’intero impianto, in quanto l’installazione di un sistema informatico per il collegamento di telecamere di videosorveglianza necessita di un’infrastruttura di rete e di server progettati adeguatamente per poter inviare i flussi video in alta definizione (4K), acquisiti dalle telecamere, verso sistemi per il controllo. Conclusa questa fase, che durerà sino alla prima metà di febbraio, inizierà il montaggio delle Centrali operative, quindi si procederà all’installazione dei primi dispositivi sul territorio. I lavori di realizzazione del sistema di videosorveglianza, salvo imprevisti, dovrebbero terminare entro il 31 ottobre 2020”.

 Quello ideato dall’Unione è un un sistema complessivo di particolare importanza per la sicurezza del territorio che i cittadini attendono da tempo. Sul versante della sicurezza, infatti, c’è molta attenzione: lo dimostra anche il successo conseguito dal bando recentemente finanziato dal Comune di Carpi per contribuire all’installazione di impianti di sicurezza nelle case dei Carpigiani. Sono state oltre 10 mila le visualizzazioni del comunicato che, sul sito dell’Unione, pubblicizzava il bando e sono state alla fine oltre 150 le domande di contributo accolte per un totale di poco più di novantamila euro di fondi erogati. Per quest’anno l’Unione ha in programma di rinnovare l’iniziativa.

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