Camminata piscina-piazza con il cronometro contro l'idea del grande parcheggio oltre la tangenziale

L'andatura, tranquilla e rilassata, registrava 13 minuti all'altezza della Casa della Salute, tre dei quali circa consumati all'impianto semaforico sulla tangenziale, subito dopo la partenza da Scazza. Si può dunque sostenere senza tema di smentita che quando contestano il quarto d'ora calcolato dal Comune per percorrere a piedi il tragitto dalla Torre dell'Orologio al piazzale della piscina, individuato come area di sfogo per la sosta futura con 331 posti auto, i commercianti che in una ventina hanno dato luogo alla camminata dimostrativa di questo pomeriggio hanno ragione: di minuti, ci dicono, ne sono serviti 27 e qualche secondo, semafori inclusi.

Ma dai discorsi che hanno preceduto questa sorta di trekking urbano si è capito che loro per primi si rendevano conto che l'assessore Marco Truzzi avrebbe avuto buon gioco nel replicare che la navetta promessa avrebbe eliminato il problema, coprendo la distanza in cinque minuti (anche qui, semafori permettendo). E a questo punto la camminata diventava solo uno spunto simbolico per richiamare invece l'attenzione su quello che sta loro davvero a cuore, e non certo da oggi: e cioè che espandere la Ztl senza prima aver adottato alcuni provvedimenti è un rischio troppo grande per la rete commerciale esistente. Non un'opposizione di principio, dunque, ma solo priorità diverse: prima nuove aree di sosta anche con multipiano; prima il tempo necessario a far cambiare le abitudini alla gente; prima creare le condizioni perché la navetta possa funzionare anche dentro la notte... E dopo, solo dopo, attuare gradualmente l'estensione della Ztl per la quale in una prima fase è previsto l'ampliamento della zona pedonale, la riduzione dei percorsi liberi in centro, una strategia delle piazzole che, entro i cinque minuti di distanza dal centro (compresa la navetta), ne prevede 1.438 (13 in più) a sosta libera, 117 (433 in meno) a disco, 860 (541 in più) a pagamento, con 293 riservate (contro le attuali 32) dentro la Ztl. (segue)

 

Nel suo incedere verso la meta della Torre dell'Orologio, il drappello che aveva scelto come bersaglio polemico l'obiettivo del Comune di fare sfogare nel piazzale della piscina la richiesta di spazi di parcheggio, non ha prestato molta attenzione a quelli, definiti dal piano comunale “di assestamento” e ad accesso libero, già oggi esistenti tra viale Peruzzi e il meccano di via Catellani, teoricamente in grado di soddisfare almeno da questa parte della città il fabbisogno di aree di sosta, senza doversi spingere fino alla tangenziale. Né è parso chiaro, nei discorsi, come si possano cambiare le abitudini in linea teorica e prima di adottare i provvedimenti ai quali esse dovrebbero adeguarsi.