Civati da Nonno Pep, la sinistra che parla ai giovani

Nel giro di personalità politiche che hanno toccato anche Carpi per la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni, sabato 17 ha fatto tappa in città anche Giuseppe “Pippo” Civati. Il fondatore di Possibile e candidato al Senato nel collegio plurinominale Emilia Romagna P01 per l’alleanza Verdi-Sinistra è stato protagonista di una densa mezz’ora presso il pub Nonno Pep di corso Cabassi. Una location in cui incontrare il proprio elettorato che racconta molto di una personalità che si è trovata di fronte soprattutto tanti giovani, anche Under 30. Ovvero quella fetta di elettorato che - stando alle cronache nazionali - sembra essere più lontana dalla vita politica del Paese. «Questo è un posto che amo molto perché ci passo spesso per il festivalfilosofia – ha attaccato Civati, che in Filosofia è laureato –. Abbiamo scelto di fare una campagna culturale, fuori moda, perché la politica ha messo al bando la cultura anni fa. Abbiamo deciso di fare campagna nei luoghi della cultura: io sono lombardo e quando vengo qui vedo sempre qualcosa di più bello».

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Mentre tra gli uditori si è intravisto anche il sindaco Alberto Bellelli – che di Civati è elettoralmente alleato visto che la lista Sinistra-Verdi è apparentata con il Pd ma anche +Europa di Emma Bonino e Impegno Civico di Luigi Di Maio – l’ex contender di Renzi alla segreteria del Pd non ha lesinato qualche stoccata nemmeno al proprio ex partito e attuale alleato: «Vedo una tristezza totale del centro sinistra italiano: tira un’aria da si è già perso, è andata così. Ma per la maggior parte delle persone questa campagna elettorale non è nemmeno iniziata, si informeranno e cercheranno di capire solo nell'ultima settimana una legge elettorale partorita da una mente politicamente criminale. Nessuno parla di regole di democrazia, poi tutti si stupiscono che le persone nemmeno sanno come si vota. Se verrò eletto inizierò dal primo giorno a insistere per una legge elettorale che permetta alle persone di scegliere chi le rappresenta…». Snocciolando i grandi temi storicamente cari alla sinistra-sinistra, dal clima alla scuola al lavoro («facciamo una campagna di sinistra contro una destra che è destra, perché di centro c'è proprio poco»), Civati ha rilanciato la volata elettorale di un’alleanza di centro-sinistra  che, almeno per lui, non è ancora spacciata: «A Briatore, che ha detto che i poveri hanno rotto e devono solo ringraziare i ricchi, va ricordato che se tutti stessero meglio sarebbe meglio anche per lui».