''E il Barcaiuolo va...'', su Voce digitale del 14 ottobre

Non è accaduto di frequente che le forze di minoranza (da sempre), a Carpi, rispetto al partito di maggioranza (da sempre), avessero un proprio rappresentante carpigiano eletto in Parlamento. Ci pare di ricordare solo il caso dell’onorevole Vittorino Carra, per la Democrazia cristiana. Ma si era in clima di consociativismo  e agli sconquassi verbali seguivano  sempre accordi con l’allora Partito comunista in nome dell’interesse per la città: l’apertura del casello sull’A22 ne fu la rappresentazione più lampante. Ora, Michele Barcaiuolo, avvocato 43enne, già coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, neo senatore eletto con il proporzionale  alle Politiche del 25 settembre, non è di Carpi, essendo modenesissimo. Ma a Carpi ha sposato Annalisa Arletti, capogruppo del partito di Giorgia Meloni nell’aula consiliare di palazzo Scacchetti; di Carpi si è sempre occupato, tirando le fila del partito in particolare nelle occasioni elettorali;    molti problemi della città li ha amplificati  nell’Assemblea regionale, di cui  ha fatto parte fino a ieri; e, viceversa, diverse sue prese di posizione sulle politiche regionali, grazie alla moglie hanno trovato eco nel dibattito politico locale. Insomma, se si considera che, al contrario, il parlamentare leghista Guglielmo Golinelli non ha mai rappresentato una sponda credibile in città per il Carroccio e la sua ex pupilla Federica Boccaletti, intriso com’è degli umori mirandolesi, si può dire che con Barcaiuolo al Senato e così legato a Carpi, si profila davvero una novità anche nel panorama politico locale. Per le minoranze, certo, come occasione, riferimento, autorevole puntello e ispiratore, tant’è che la sua signora ha intensificato il proprio presenzialismo mediatico. Ma anche per la maggioranza, perché un parlamentare “contro” non è mai un fatto da trascurare, soprattutto in vista della scadenza del 2024 e considerando lo stato confusionale in cui sembra versare il Pd. (segue)

 

 

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