Elezioni

I commenti al voto degli esponenti e candidati locali

Carletti, Arletti e Boccaletti di Fdi, Solomita e Bellelli del Pd e i candidati alla Camera De Maria e Galati

Anche per il circolo carpigiano di Fratelli d’Italia è un trionfo storico. Nella città dei Pio, il partito di Giorgia Meloni è la seconda forza assoluta ed esprime gli auguri ai propri neo-eletti: «Fratelli d’Italia arriva da lontano, ha percorso tanta strada e i risultati ottenuti a Carpi ci rendono fieri di essere ciò che oggi siamo, una destra credibile, seria, libera e vincente – commenta il segretario cittadino Federica Carletti –. Continueremo con coraggio a proporre e difendere le nostre idee, nei consigli comunali e tra la gente, rispetteremo gli impegni presi nell’interesse dei cittadini e del territorio e oggi più che mai siamo convinti che questa sia la strada giusta». 

«Il risultato di Fratelli d'Italia a Carpi è frutto di un lavoro costante di presenza sul territorio a contatto con la gente – le fa eco la capogruppo in Consiglio comunale Annalisa Arletti –. Il distacco tra le coalizioni di centro-destra e centro-sinistra si accorcia, anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Per noi oggi inizia una storia nuova che porterà il centro-destra al governo della città. Ci rivolgiamo a tutti coloro che si sentono alternativi ad una sinistra incapace di leggere le sfide del nostro tempo che ha portato gradualmente al declino della città. Per noi il declino non è un destino e vogliamo rilanciare la sfida anche su Carpi».

La triade femminile del partito della Meloni su Carpi è completata dal Federica Boccaletti: «Fratelli d’Italia primo partito, un risultato col quale si è scritta la storia anche in Emilia Romagna, a Modena e in provincia e premia innanzitutto la coerenza e la costanza di Giorgia Meloni – dice la consigliera comunale ed ex candidata sindaco del centrodestra all’epoca della sua militanza per la Lega –. A Carpi abbiamo superato abbondantemente il 20 per cento, è un dato questo che ci da la carica giusta per lavorare senza risparmiarci (come abbiamo fatto finora) anche a livello comunale. Lo stesso dato denota come anche i carpigiani abbiamo il desiderio di cambiamento».

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Se il centrodestra cittadino celebra il successo nazionale e un risultato comunque storica anche a livello locale, nel centrosinistra si apre il momento delle riflessioni: «Se in Italia perde, a Modena il Partito Democratico e il centrosinistra tengono. I nostri candidati riescono a prevalere, nonostante il grande divario di consensi che la coalizione di centrodestra ha su quella di centrosinistra a livello nazionale – sostiene il segretario del Pd provinciale nonchè sindaco di Soliera Roberto Solomita –. Il risultato complessivo, che si è inevitabilmente propagato anche sul territorio, ci dice che non siamo risultati attrattivi nei confronti degli elettori, che infatti ci consegnano a un’opposizione dalla quale dovremo trovare il modo di riconquistare consenso, recuperando concretezza e vicinanza alle difficoltà e alle speranze dei cittadini. Occorre un lavoro in profondità che ripensi radicalmente identità, proposte e leadership del centrosinistra italiano».

Il sindaco Alberto Bellelli ha rilasciato le prime dichiarazioni nel corso di una diretta sui social della Gazzetta: «A Carpi siamo andati meglio, bene è una parola che oggi è troppo grande da pronunciare di fronte ad un’affermazione nettissima del centrodestra a livello nazionale – dice il Sindaco –. A Carpi c’è stato un lieve incremento rispetto al 2018, segno della mobilitazione che c’è stata in città in una campagna elettorale molto breve e complicata. Il valore aggiunto è stato avere un candidato come Andrea De Maria, che si è caratterizzato da subito come un candidato di collegio – prosegue Bellelli –. Abbiamo voluto dare concretezza a una campagna elettorale che vive di dinamiche nazionali chiare. Va valutato anche l’alto tasso a livello nazionale di astensionismo, che significa che c’è un allontanamento pericoloso dall’utilità della politica».

Carpi si conferma dunque ancora a trazione Pd, con Andrea De Maria che, proprio nel collegio uninominale alla Camera “Carpi”, ha regalato al centrosinistra una delle poche affermazioni a livello nazionale: «Voglio ringraziare di cuore chi è stato al mio fianco in una sfida molto difficile – commenta De Maria –. Il Collegio uninominale dove ero candidato, con questi dati a livello nazionale, era considerato perso. Invece  abbiamo vinto, grazie all' impegno appassionato di tante e di tanti. Ora la mia prima responsabilità sarà, come ho sempre detto, portare in Parlamento le priorità e le problematiche del territorio che sarò chiamato a rappresentare. Credo che il Partito Democratico ora debba ragionare seriamente di un risultato così difficile e di come affrontare la fase politica che si è aperta con il voto di ieri».

Il candidato del centrosinistra ha avuto la meglio, seppur di misura, su Giuseppe Galati: «La vittoria nel collegio è mancata per un soffio, ma l’affermazione del centrodestra, di fatto a pari merito con il centrosinistra in una terra dove la maggior parte dei comuni sono guidati dal PD è un grande risultato, capace di contribuire alla straordinaria affermazione del centro destra a livello nazionale – dice Galati –. Anche questo era il nostro obiettivo, al di là dell’esito nel collegio. Desidero ringraziare sinceramente gli oltre 87 mila elettori, i militanti del centro destra e tutti coloro che ci sono stati vicino in questa campagna elettorale. Lo scarto di nemmeno duemila voti su 190 mila, pari allo 0,7 per cento, e in bilico fino all’ultimo, disegna un collegio sempre meno rosso e sempre più blu. Il centrodestra si è affermato in un numero sempre maggiore di comuni dove governa la sinistra e questo è segno di speranza per il centrodestra in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi. Siamo sicuri che il centrodestra al governo del paese saprà dare al territorio ciò che da anni è mancato».