Il punto in Prefettura sulla sicurezza. Due Giri d'Italia a Carpi. Addio al decano dei partigiani

Il Carlino riferisce oggi in apertura delle comunicazioni della Prefettura che hanno fatto seguito a una delle periodiche riunioni del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Alessandra Camporota e al quale ha preso parte anche il sindaco Alberto Bellelli. Se ne desume che nei primi mesi di quest'anno, a Carpi, grazie anche al maggior numero di pattuglie messe in campo dalle Forze dell'Ordine, sono aumentati denunce e arresti e si sono rafforzati i controlli sul territorio e in particolare sul centro storico dove più spesso avvengono le aggregazioni giovanili. Il Comitato ha analizzato poi “recenti episodi di illegalità compiuti da gruppi di stranieri”, in prevalenza provenienti da fuori città e sui quali sono in corso accertamenti. C'è, nel rapporto della Prefettura, anche un riferimento all'elevato numero di presenze straniere che consiglia iniziative dirette a favorire la coesione sociale per prevenire anche scontri tra le diverse etnie.. E si informa che sono state programmate iniziative di controllo, anche amministrativo, per contrastare l'afflusso di stranieri irregolari. Dal canto suo il Sindaco ha preannunciato il potenziamento del sistema di videosorveglianza, ha sottolineato l'apporto prezioso del Controllo di Vicinato e ha parlato della fattiva collaborazione fra le istituzioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dei fondi del Pnrr.

 

Di spalla sul Carlino e in seconda apertura della Gazzetta si parla di Giro d'Italia: nel primo caso per spiegare le misure sulla viabilità adottate in concomitanza con il transito sul territorio comunale, il 18 maggio, della tappa Sant'Arcangelo di Romagna-Reggo Emilia; la Gazzetta preferisce invece dare spazio al Giro Donne 2022, la cui tappa Carpi-Reggio Emilia è in calendario per il 5 luglio, con base di partenza e relativi acquartieramenti proprio a Carpi.

 

 

 

Una sua apertura, la principale, la Gazzetta la dedica alla scomparsa di Egeo Mantovani da Limidi, partigiano fra i protagonisti degli scontri che il 22 aprile 1945 portarono alla liberazione della città dagli ultimi presidi tedeschi. Aveva cento anni ed era emigrato nel dopoguerra a Sesto San Giovanni per lavorare alla Marelli e in nome dell'Anpi di Monza e della Brianza aveva sempre preso parte, fino a qualche anno fa, alle cerimonie commemorative dell'eccidio di Cibeno.