Da indiscrezione, la prospettiva cioè di una Casa del Clero nel Seminario vescovile integrata con la Cra Santa Chiara (ex Residenze Primarosa) e al servizio di tutti i sacerdoti della futura diocesi unificata di Modena e Carpi, è diventata notizia. Anzi, Notizie: nel senso che, sottratta alle voci, questa che sembrava solo un'ambizione del rettore del Seminario, don Riccardo Paltrinieri, viene confermata in un servizio a piena pagina a firma Virginia Panzani, apparso sull'ultimo numero del settimanale diocesano. “Si tratta di una prospettiva concreta e già in fase di attuazione”, dichiara al periodico lo stesso don Paltrinieri, tant'è, aggiunge, che “...ad oggi sono in corso diverse visite di conoscenza da parte dei preti della Diocesi di Modena”. Anche perché, spiega sempre il Rettore del Seminario, "...abbiamo appreso che la casa del Clero di Cognento chiuderà entro il 31 dicembre prossimo”.
Quella che don Paltrinieri presenta come una notizia captata quasi casualmente è in realtà un evento aziendale di prim'ordine. Chiudendo per una quantità di ragioni, non ultime l'indebitamento, il calo dei sacerdoti e la scarsa propensione di quei pochi ad andarvi a finire i propri giorni, la Casa del Clero di Cognento non ha molte alternative nella provincia – se non per qualche posto qui e là – a quella già esistente e strutturata nel Seminario di Carpi. Dal canto suo il Seminario, e sta qui la ragione dell'impegno del Rettore per questo obiettivo, con la denominazione e la forma giuridica di "Santa Chiara della Casa del Clero”, ente del terzo settore creato nell'aprile scorso, con un proprio CdA e una propria autonomia amministrativa, si troverà ad aggiungere ai 47 ospiti attuali e agli otto fra sacerdoti e laici già presi in carico, una parte del centinaio di sacerdoti anziani che soggiornavano a Cognento. E qualche decina di rette in più delle attuali, aggiunta al contributo dall'8 per mille versato dalla Cei tramite la Diocesi, potrà solo fare bene alla gestione finanziaria del nuovo Ets. Il CdA è poi affiancato da una équipe di coordinamento tecnico guidata da Adelaide Romano e che si avvale di tutte le professionalità socio sanitarie e assistenziali richieste da una Cra. Il problema immediato che si presenta è ora quello di fare posto ai futuri, nuovi ospiti, come si conviene a una struttura che ha assunto una rilevanza provinciale. O meglio, da diocesi unificate. (Don Paltrinieri, primo a sinistra, con gli attuali ospeti della Casa del Clero, in una foto tratta dal settimanale Notizie)