Due notizie su tutte, oggi, per Carlino e Gazzetta, sia pure con pesi invertiti. La convalida del fermo del 29enne indagato per violenza sessuale su una diciottenne palpeggiata in centro a Carpi si prende l'apertura della Gazzetta e scivola in una colonna laterale del Carlino; viceversa per l'inaugurazione del Caffè del Teatro avvenuta ieri sera che apre il Carlino, mentre ha meno risalto sulla Gazzetta. La novità maggiore è però la nuova veste grafica assunta dal Carlino del nuovo proprietario Leonardo Maria Del Vecchio, che dedica meno pagine ai servizi del nazionale e internazionale, porta in prima pagina la cronaca locale, caratterizzandosi anche graficamente con la città di riferimento. Largo spazio al locale, dunque, mentre i grandi temi – il futuro delle democrazie e dell'Europa, l'intelligenza artificiale, ... – vengono affrontati nelle pagine finali, comuni a tutte le edizioni del Quotidiano nazionale, decisamente controcorrente in quanto molto scritte e illustrate con disegni concettuali. segue
Sul ritorno in città del Caffè del Teatro il Carlino cita alcuni passaggi del discorso inaugurale del titolare, Vicenzo Di Napoli, incentrato sulla nuova luce che si accende in piazza Martiri, con la messa a disposizione dei cittadini, dopo quindici anni, un ritrovo dalla lunga tradizione, restituito a nuova vita. E la curiosità era tanta che più di un centinaio di persone si è radunato per assistere al taglio del nastro e visitare il locale rinnovato secondo una filosofia d'arredo che il giornale definisce "cosmopolita”. Alle informazioni diffuse ieri dalla Procura della Repubblica sulla convalida del fermo per violenza sessuale, la Gazzetta aggiunge nel suo servizio alcune dichiarazioni della mamma della 18enne palpeggiata in via Ugo da Carpi la sera del 24 ottobre. La donna lamenta un sistema che permette all'aggressore della figlia di circolare ancora a piede libero, nonostante le diverse denunce ricevute. segue
Non si capisce bene, infine, a quale azienda – si presume Aimag – si riferisca il testimone intervistato dalla Gazzetta che le attribuisce la responsabilità di una grossa crepa apertasi in via Remesina a seguito dei lavori per un allacciamento del gas. Fatto sta che il Comitato che a suo tempo fu creato per denunciare lo stato della via si è risvegliato nella circostanza, e il suo presidente ricorda che in un tratto della strada reca sui bordi “blocchi di cemento armato tirati via nella parte finale della riasfaltatura” e che gli hanno provocato per due volte, e con due diverse auto, la rottura del cerchione di una ruota.