La lettera al Consiglio di un cittadino portavoce di altri residenti e preoccupato per l'insediamento di un impianto agrivoltaico nelle campagne a nord est di Carpi, apre oggi la Gazzetta. L'area interessata è compresa tra via Griduzza, la Lama, lo Svoto Donella e il canale Cavata: 27 ettari divisi in due dalla Fossetta Cappello destinati a ospitare un impianto della potenza di 16,5 megawatt, con pannelli alti due metri per consentire la continuità delle colture e il passaggio dei mezzi meccanici. La lettera, spiega il giornale, vuole indurre il Comune a intervenire sull'Arpae e la Conferenza dei Servizi, incaricate di rilasciare l'autorizzazione unica, per alcune criticità rilevate nel progetto sotto il profilo degli equilibri idraulici e delle prescrizioni ambientali, oltre che a tutela del paesaggio rurale, e per le preoccupazioni in materia di isole di calore a perdita della biodiversità. segue (foto d'archivio)
Il bilancio di presenze a tre iniziative dell'estate scorsa – FestivalFilosofia, Festa del Racconto, Carpinfiore – monitorate da Confcommercio con il sistema Cities messo a punto con WindTre si prende il taglio basso del quotidiano. Tramite il cellulare degli abbonati WindTre, è stato possibile non solo quantificare con precisione le 69mila presenze ai tre eventi, ma anche età, provenienza, percentuale di stranieri, tempo di permanenza e propensione all'acquisto dei visitatori. segue
Il Carlino di oggi dedica l'intera pagina locale a Rebecca Po, ex studentessa diciannovenne dell'Itis Da Vinci, che oggi salirà al Quirinale per stringere la mano al Presidente della Repubblica che l'ha nominata Alfiere del Lavoro d'Italia insieme ad altri 25 ragazzi che si sono distinti per i risultati scolastici. Diplomata con lode, oggi iscritta al corso di laurea in Computer Science dell'Università di Trento, reduce da un Erasmus in Irlanda sull'intelligenza artificiale, Rebecca Po era stata segnalata dalla scuola per i suoi brillanti risultati in una materia, l'informatica, per la quale è molto radicato il pregiudizio che i migliori risultati li ottengano i maschi. “Alle studentesse che guardano a queste materie con timore – replica lei nel corso dell'intervista – dico di buttarsi senza paura degli stereotipi. La tecnologia ha bisogno della nostra logica, della nostra organizzazione e della nostra spiccata sensibilità”.